Legge regionale 22 agosto 1986, n. 40


LEGGE REGIONALE n.40 del 22 Agosto 1986 (1)

Atto abrogato

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE n. 40 del 22 Agosto 1986 (1)
Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 , così¬ come modificata e integrata dalle leggi regionali 24 dicembre 1982, n. 59 e 26 marzo 1984, n. 18.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 66 del 28/08/1986


Art. 1

Organi dell'Ente.

1. L' art. 5 della legge regionale 1° settembre 1981, n. 66 , è sostituito dal seguente: " Art. 5. - Organi dell'Ente.
 
1. Sono organi dell'Ente:
 
a) il consiglio di amministrazione;
 
b) il presidente;
 
c) il comitato esecutivo;
 
d) il collegio dei revisori dei conti
".

Art. 2

Attribuzioni del consiglio di amministrazione.

1. L'art. 7 della legge regionale 1o settembre 1981, n. 66 è sostituito dal seguente: " Art. 7. - Attribuzioni del consiglio di amministrazione.
 
1. Sono di competenza esclusiva del consiglio di amministrazione i seguenti atti:
 
a) l'elezione nel proprio seno del presidente, del vice presidente e del comitato esecutivo;
 
b) la ratifica dei provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente in via d'urgenza ai sensi del successivo art. 9;
 
c) l'approvazione del bilancio di previsione, da trasmettere alla Giunta regionale entro il 15 settembre di ogni anno e delle relative variazioni;
 
d) l'approvazione dei conti consuntivi finanziari e patrimoniali entro tre mesi dalla chiusura di ciascun esercizio finanziario;
 
e) l'approvazione dei piani e dei programmi di attività annuali e pluriennali in armonia con le indicazioni della programmazione regionale generale e di settore;
 
f) le deliberazioni dei regolamenti per il funzionamento dell'Ente;
 
g) la proposta alla Giunta regionale delle variazioni al contingente del personale regionale da impiegare nelle strutture operative dell'Ente;
 
h) l'individuazione dei provvedimenti che possono essere adottati dal presidente in via d'urgenza;
 
i) l'istituzione di commissioni in seno al consiglio di amministrazione;
 
l) ogni altra funzione non espressamente delegata al comitato esecutivo
".

Art. 3

Funzionamento del consiglio.

1. Il primo e il secondo comma dell'art. 8 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 sono sostituiti dai seguenti:
 
" 1. Il consiglio di amministrazione dell'Ente, insediato dal Presidente della Giunta regionale o da un suo delegato, nella prima riunione provvede, nell'ordine, alla elezione del presidente, del vice presidente e degli altri quattro componenti il comitato esecutivo.
 
2. Il consiglio si riunisce almeno una volta al mese e comunque quando ne faccia richiesta scritta al presidente almeno un terzo dei consiglieri
".

Art. 4

Il presidente.

1. L' art. 9 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 , modificato dall' art. 1 della legge regionale 24 dicembre 1982, n. 59 , è sostituito dal seguente:
 
" Art. 9. - Il presidente.
 
1. Il presidente è eletto dal consiglio di amministrazione dell'Ente nella sua prima seduta, con la maggioranza assoluta dei propri componenti.
 
2. Il presidente:
 
a) ha la rappresentanza legale dell'Ente;
 
b) convoca e presiede il consiglio di amministrazione ed il comitato esecutivo, predispone l'ordine del giorno del consiglio e del comitato;
 
c) dà  esecuzione alle delibere del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo;
 
d) adotta in caso di urgenza qualora non sia possibile convocare in tempo utile il consiglio di amministrazione o il comitato esecutivo, i provvedimenti espressamente attribuitigli dal consiglio di amministrazione ai sensi del precedente art. 7, sottoponendoli alla ratifica dell'organo competente nella seduta immediatamente successiva.
 
3. In caso di assenza o impedimento, il presidente viene sostituito in tutte le sue funzioni dal vice presidente, eletto dal consiglio di amministrazione con le stesse modalità  previste per la elezione del presidente
".

Art. 5

Il comitato esecutivo.

1. Dopo l' art. 9 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 , sono aggiunti i seguenti:
 
" Art. 9/ bis - Il comitato esecutivo.
 
1. Il comitato esecutivo è composto da sei membri, ivi compresi il presidente ed il vice presidente dell'Ente.
 
2. Gli altri quattro membri sono eletti dal consiglio di amministrazione nel proprio seno e nella prima seduta, con voto limitato a tre.
 
3. Le sedute del comitato sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei propri componenti.
 
4. Il comitato delibera a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità  prevale il voto del presidente.
 
5. Ai componenti il comitato esecutivo si applica la disposizione di cui all'ultimo comma dell'articolo 14
".
 
" Art. 9/ ter - Attribuzioni del comitato esecutivo.
 
1. Il comitato esecutivo concorre alla gestione dell'Ente, adottando i provvedimenti connessi con le attribuzioni ad esso delegate dal consiglio di amministrazione.
 
2. Gli atti del comitato sono sottoposti al controllo della Giunta regionale.
 
3. Il consiglio di amministrazione, contestualmente alla nomina del comitato esecutivo, dispone quali delle proprie attribuzioni, ad eccezione di quelle di cui all'articolo 7, sono ad esso delegate
".

Art. 6

Collegio dei revisori dei conti.

1. All'ultimo comma dell' art. 10 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 dopo le parole "del consiglio di amministrazione " sono aggiunte le parole " e del comitato esecutivo ".

Art. 7

Indennità 

1. Dopo il secondo comma dell'art. 12 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 è inserito il seguente:
 
" 2/ bis - Ai componenti il comitato esecutivo spetta una indennità di funzionare pari al cinquanta per cento di quella stabilita per il presidente ".

Art. 8

Controllo sugli atti.

1. L' art. 13 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 , come modificato dall' art. 3 della legge regionale 24 dicembre 1982, n. 59 e dell' art. 1 della legge regionale 26 marzo 1984, n. 18 , è sostituito dal seguente:
 
" Art. 13. - Controllo sugli atti.
 
1. Sono sottoposti all'approvazione del Consiglio regionale, il quale provvede entro 90 giorni dal ricevimento, i seguenti atti:
 
a) i bilanci e le relative variazioni, eccezion fatta per quelle di cui al comma successivo;
 
b) i conti consuntivi;
 
c) i programmi ed i piani di attività annuali e pluriennali;
 
d) i regolamenti per il funzionamento dell'Ente;
 
e) la proposta del contingente del personale di cui all'art. 18- bis.
 
2. Le variazioni di bilancio concernenti l'impiego del fondo di riserva, ivi compresa la reiscrizione dei residui passivi perenti, nonchè gli atti concernenti il prelevamento di somme dal fondo di riserva di cassa sono sottoposti al controllo della Giunta regionale.
 
3. Sono altresì sottoposte al controllo della Giunta regionale tutte le altre deliberazioni dell'Ente, eccettuate quelle relative alla mera esecuzione di provvedimenti già  adottati e perfezionati ai sensi di legge.
 
4. Le deliberazioni vengono inviate alla Giunta entro sette giorni dalla loro adozione e diventano esecutive se la Giunta non le annulla entro venti giorni dalla data di ricevimento.
 
5. L'esecutività  della deliberazione è sospesa se nel suddetto termine siano richiesti chiarimenti o elementi integrativi di giudizio. La deliberazione può essere riproposta dall'Ente con le procedure di cui al precedente comma.
 
6. Nei casi di comprovata e motivata urgenza, il consiglio di amministrazione ed il comitato esecutivo possono dichiarare immediatamente esecutive le proprie deliberazioni, eccezzion fatta per quelle di cui al primo comma. Tali deliberazioni sono immediatamente efficaci e sono inviate entro tre giorni lavorativi dalla loro adozione alla Giunta regionale, che può annullarle entro dieci giorni dalla data di ricevimento.
 
7. La procedura di cui al precedente comma è obbligatoria per la ratifica dei provvedimenti adottati dal presidente in via d'urgenza.
 
8. Le disposizioni di cui al presente articolo trovano applicazione fatti salvi gli eventuali controlli di cui all' art. 41 della legge 10 febbraio 1953, n. 62 sulle delibere assunte dalla Giunta regionale
".

Art. 9

Finanziamenti.

1. L' art. 15 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 , come modificato dall' art. 2 della legge regionale 26 marzo 1984, n. 18 , è sostituito dal seguente: " Art. 15. - Finanziamenti 1. Alle spese per il funzionamento dell'Ente regionale di gestione dei servizi per il diritto allo studio universitario, escluse le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, si provvede: a) con un contributo annuo fissato per l'anno 1986 in L. 5.686.000.000, incrementato per gli anni successivi nella misura del tasso di crescita previsti per il fondo comune; b) con le entrate proprie dell'Ente derivanti dalla gestione diretta dei servizi ".

Art. 10

Beni dell'Ente.

1. L' art. 16 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 , è sostituito dal seguente: " Art. 16. - Patrimonio. 1. L'Ente regionale di gestione dei servizi per il diritto allo studio universitario( ERSU) ha un proprio patrimonio, destinato al raggiungimento delle finalità di cui all'art. 2, costituito dalle elargizioni di enti e privati per gli scopi istituzionali dell'Ente, nonchè dai beni mobili ed immobili che per acquisti, eredità , legati o donazioni, vengano in sua proprietà. 2. Il patrimonio immobiliare e mobiliare della soppressa Opera dell'Università di Perugia conserva la destinazione relativa all'espletamento dei compiti istituzionali dell'Ente ed è concesso in comodato all'ERSU. 3. I relativi rapporti sono regolati a mezzo di apposite convenzioni da stipularsi tra l'Ente e la Regione. 4. La Giunta regionale può inoltre concedere in comodato all'ERSU altri beni mobili ed immobili ed attrezzature per una migliore realizzazione degli interventi di cui all'art. 3 della presente legge. 5. L'ERSU può stipulare convenzioni con altri enti per l'utilizzo di beni immobili ed attrezzature per il raggiungimento degli scopi di cui al precedente art. 3 ".

Art. 11

Norme in materia di personale.

1. Dopo l' art. 16 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 , come modificato dalla legge regionale 26 marzo 1984, n. 18 , è aggiunto il seguente: " Art. 16/ bis - Struttura operativa e personale.
 
1. Per l'espletamento dei compiti istituzionali dell'Ente è individuato nell'ambito del contingente globale del ruolo regionale - il contingente del personale da impiegare nelle strutture operative dell'ERSU.
 
2. Per effetto di quanto previsto nel comma precedente, la tabella B) allegata alla legge regionale 17 agosto 1984, n. 41 , già modificata dall' art. 3 della legge regionale 26 aprile 1985, n. 31 , viene sostituita dall'allegato A) alla presente legge.
 
3. Il personale regionale di ruolo già assegnato all'ERSU e in servizio presso lo stesso alla data del 31 dicembre 1985 viene assegnato all'Ente, con deliberazione della Giunta regionale di mera esecuzione, nell'ambito del contingente globale e per qualifica funzionale, di cui all'allegato A) - tabella B/ 1.
 
4. La struttura organizzativa dell'ERSU, da costituirsi nelle forme e con le modalità stabilite dalla LR 17 agosto 1984, n. 41 e dal regolamento interno di funzionamento di cui IV comma dell' art. 38 della predetta legge n. 41/ 8 4, dipende funzionalmente dagli organi dell'Ente.
 
5. Alle variazioni del contingente globale e dei contingenti delle singole qualifiche funzionali del contingente di cui al comma 1, si provvede con legge di iniziativa della Giunta regionale, su proposta del consiglio di amministrazione dell'Ente.
 
6. Al governo funzionale del personale assegnato nel predetto contingente provvedono gli organi dell'Ente medesimo, nonchè i dirigenti e i funzionari responsabili delle strutture organizzative, per le rispettive competenze, intendendosi i predetti sostituiti ai competenti organi regionali e ai dirigenti e funzionari responsabili delle corrispondenti o equiparabili strutture regionali, secondo le norme del regolamento interno di funzionamento.
 
7. Gli accordi relativi al predetto personale per le materie di cui all 'art. 14 della legge 29 marzo 1983, n. 9 3 sono stipulati direttamente da delegazioni composte da rappresentanti dell'ERSU e da rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative su base regionale e approvati dal consiglio di amministrazione dell'ERSU.
 
8. I corsi per la copertura di posti del contingente del personale impiegato nelle strutture dell'ERSU sono indetti d'intesa con il consiglio di amministrazione dell'Ente.
 
9. Nella composizione della commissione d'esame, di cui all'art. 1 della legge regionale 1o aprile 1985, n. 15, per i concorsi riferiti al contingente predetto, viene assicurata comunque la rappresentanza del consiglio di amministrazione dell'ERSU
"

Art. 12

Assunzioni temporanee

1. La disciplina sulle assunzioni temporanee contenuta nella legge 24 dicembre 1982, n. 59 , come modificata dall' art. 4 della legge regionale 26 marzo 1984, n. 18 , è sostituita dalle seguenti disposizioni, da inserire dopo l' art. 18 della legge regionale 1 settembre 1981, n. 66 :
 
" 3. Allo stesso compete, infine, il congedo ordinario nella misura prevista per i dipendenti regionali, da usufruire in costanza del rapporto di lavoro, in proporzione al servizio prestato Art. 18/ bis - Condizioni per le assunzioni a termine.
 
1. Per il regolare funzionamento dei servizi abitativi e di mensa, l'Ente regionale di gestione dei servizi per il diritto allo studio universitario, nei casi di comprovata necessità , può assumere a tempo determinato personale appartenente alle qualifiche operaie (terzo e quarto livello funzionale), utilizzando le graduatorie indicate nel successivo art. 18/ ter, nei seguenti casi:
 
a) per la sostituzione dei lavoratori assunti per i quali sussiste il diritto alla conservazione del posto;
 
b) per le esigenze eccezionali del servizio mensa, derivanti dai maggiori carichi di lavoro che possono registrarsi durante l'anno accademico.
 
Art. 18/ ter - Graduatorie.
 
1. L'ERSU indice concorsi per la formazione di apposite graduatorie, distinte per profili professionali, da utilizzare, secondo l'ordine, per le assunzioni di cui al precedente articolo 18/ bis.
 
2. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani di età non superiore ai 50 anni, che abbiano adempiuto all'obbligo scolastico e che siano in possesso degli altri requisiti prescritti per l'ammissione ai corrispondenti impieghi di ruolo.
 
3. Le graduatorie sono formate tenendo conto della iscrizione nelle liste di collocamento, della qualifica professionale e delle condizioni economiche, familiari e personali degli interessati.
 
4. Non è consentita l'iscrizione in più di una graduatoria.
 
5. Le graduatorie sono approvate dal consiglio di amministrazione dell'ERSU e pubblicate a cura della Regione sul Bollettino Ufficiale; hanno una validità di tre anni dalla data di pubblicazione.
 
Art. 18/ quater - Determinazione della durata massima delle assunzioni a termine.
 
1. Il personale straordinario assunto ai sensi degli articoli precedenti non può essere tenuto in servizio per un periodo di tempo, anche non continuativo, complessivamente superiore a 90 giorni nell'anno solare; al compimento di tale periodo il rapporto è risolto di diritto.
 
2. Il personale cessato dal servizio non può essere nuovamente assunto se non siano trascorsi almeno sei mesi dal compimento del periodo complessivo indicato nel precedente comma e viene comunque ricollocato dopo l'ultimo iscritto nella graduatoria di competenza.
 
Art. 18/ quinquies - Trattamento economico di attività e di fine servizio.
 
1. Al personale di cui ai precedenti articoli 18/ bis, 18/ ter e 18/ quater, compete, per le giornate di effettivo servizio, il trattamento economico iniziale dei dipendenti regionali appartenenti al corrispondente livello retributivo, nonchè il rateo della tredicesima mensilità e un'indennità di fine servizio, calcolata con i criteri stabiliti per i dipendenti regionali.
 
2. Il predetto personale, ai fini del trattamento di assistenza e quiescenza, è iscritto agli Enti di cui all' art. 85 legge regionale 9 agosto 1973, n. 33 .
".

NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 13

Assunzioni a termine

1. Fino a quando non saranno utilizzabili le graduatorie di cui al precedente art. 18/ ter, l'Ente, in caso di necessità procederà alle assunzioni temporanee utilizzando le graduatorie formate ai sensi dell' art. 6 legge regionale 24 dicembre 1982, n. 59 .

Art. 14

Abrogazione di norme.

1. Sono abrogate le disposizioni incompatibili con la presente legge e, in particolare, le seguenti norme:

a) LR 1° settembre 1981, n. 66: articoli 16/ bis e 16/ ter introdotti dalla legge regionale 26 marzo 1984, n. 18, art. 17 ;

b) LR 26 aprile 1985, n. 31: articolo 3, secondo comma.



ALLEGATI:
ALLEGATO 1 - Allegato A (Tabella Ristrutturata) Dotazione organica del ruolo regionale e contingente del pesonale regionale da assegnare all'ERSU

Tabella (B) DOTAZIONE ORGANICA DEL RUOLO REGIONALE
 
(Comprese le dotazioni degli altri Enti dipendenti dalla Regione e i contingenti del personale assegnata agli Enti locali e alle loro associazioni)
 
Qualifiche funzionali e relativa dotazione
 
- dirigente di strutture di II livello e qualifiche equiparate 73; //
 
- dirigente di strutture di I livello e qualifiche equiparate 180; //
 
- funzionario 260; //
 
- istruttore direttivo 200; //
 
- istruttore 390; //
 
- collaboratore professionale 60; //
 
- esecutore 350; //
 
- operatore 70; //
 
- ausiliario 77; //
 
- addetto alle pulizie 0; //
 
Totale 1.660 Tabella (B/ 1)
 
CONTINGENTE DEL PERSONALE REGIONALE DA ASSEGNARE ALL'ERSU.
 
Qualifiche funzionali e relativa dotazione
 
- dirigente di struttura di II livello 1; //
 
- dirigente di struttura di I livello e qualifiche equiparate 6; //
 
- funzionario 20; //
 
- istruttore direttivo 25; //
 
- istruttore 55; //
 
- collaboratore professionale 46; //
 
- esecutore 113; //
 
- operatore 16; //
 
- ausiliario 0; //
 
- addetto alle pulizie 0; //
 
Totale 282.

Note della redazione

(1)  - 

Abrogata dalla L.R. 12 agosto 1994, n. 26, art. 34, comma 1, lett. e)