Legge regionale 2 settembre 1991, n. 24


LEGGE REGIONALE n. 24 (1) del 2 Settembre 1991

Atto abrogato

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE 2 Settembre 1991 n. 24 (1)
Ristrutturazione ed adeguamento del sistema tariffario dei servizi di trasporto pubblico di interesse regionale.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 43 del 11/09/1991


ARTICOLO 1

Competenza tariffaria

1. La Regione con la presente legge detta norme in materia di documenti di viaggio e tariffe minime per i servizi di trasporto pubblico locale.

2. Eventuali variazioni delle tariffe minime sono deliberate dalle amministrazioni provinciali, sulla base delle indicazioni contenute nei piani di bacino ed a seguito di proposta debitamente documentata, presentata dagli esercenti del servizio di trasporto.

ARTICOLO 2

Misura delle tariffe.

1. La misura e la disciplina delle tariffe minime per le autolinee extraurbane attribuite alla competenza regionale, ai sensi dei DPR 14 gennaio 1972, n. 5 e 24 luglio 1977, n. 616, sono contenute negli allegati A 1, A 2 e A 3 alla presente legge, di cui formano parte integrante, rispettivamente relativi agli anni 1991, 1992 e 1993.

2. La misura e le modalità di applicazione delle tariffe minime per le autolinee attribuite alla competenza comunale, ai sensi dell' art. 46, lettera a) del DPR 26 giugno 1955, n. 771 , sono contenute nell'allegato B alla presente legge, di cui forma parte integrante, relativo agli anni 1991, 1992 e 1993.

3. La misura e le modalità di applicazione delle tariffe minime differenziate per le autolinee attribuite alla competenza regionale ed alla competenza comunale, applicabili in caso di introduzione del sistema magnetico con obliterazione e tessera magnetica a scalare, sono contenute negli allegati C 1, C 2 e C 3 alla presente legge, di cui formano parte integrante, rispettivamente relativi agli anni 1991, 1992 e 1993.

4. La misura e le modalità di applicazione delle tariffe minime, per il trasporto dei pacchi a mezzo di autobus adibiti a trasporto pubblico di persone, relativamente agli anni 1991, 1992 e 1993, sono contenute nell'allegato D alla presente legge, di cui forma parte integrante.

5. La misura delle tariffe minime per le linee di navigazione interna è contenuta nell'allegato E alla presente legge, di cui forma parte integrante, relativo agli anni 1991, 1992 e 1993.

6. Il trasporto dei ragazzi fino a sei anni, se accompagnati singolarmente da persona adulta, è gratuito.

ARTICOLO 3

Abbonamenti trimestrali e annuali.

1. la misura delle tariffe per gli abbonamenti trimestrali e annuali, che abbiano validità nello stesso anno solare, è contenuta negli allegati A 1, A 2, A 3, e B, di cui all' art. 2 .

2. Gli esercenti del servizio pubblico di trasporto possono rilasciare abbonamenti di cui al comma 1 che abbiano validità a cavallo di due anni; la misura dell'importo degli abbonamenti stessi viene determinata sulla base delle diverse incidenze delle tariffe in vigore nei rispettivi due anni.

ARTICOLO 4

Validità degli abbonamenti

1. Gli abbonamenti settimanali riservati ai militari di leva hanno validità per sette giorni continuativi, con decorrenza dal giorno della prima obliterazione.

2. Gli abbonamenti quindicinali hanno validità dal primo al quindicesimo giorno o dal sedicesimo all'ultimo giorno del mese.

ARTICOLO 5

Convenzioni e intese

1. La Giunta regionale promuove iniziative per la stipula di convenzioni tra gli esercenti del servizio pubblico di trasporto, finalizzate al rilascio di biglietti e abbonamenti cumulativi tra servizi diversi, compresi quelli ferroviari.

2. La Giunta regionale può stabilire, in relazione a specifiche situazioni rappresentate dalle Regioni limitrofe, ai sensi dell' art. 84, comma 2, del DPR 24 luglio 1977, n. 616 , tariffe diverse da quelle di cui agli allegati A 1, A 2 e A 3.

ARTICOLO 6

Facilitazioni tariffarie per gli abbonamenti e concessioni gratuite.

1. Sono riconosciute facilitazioni tariffarie riguardanti gli abbonamenti nei casi e con le modalità e le misure previste negli allegati A 1, A 2, A 3 e B, a favore delle seguenti categorie:

a) lavoratori dipendenti;

b) studenti;

c) militari di leva.

2. Gli importi previsti per gli abbonamenti mensili e trimestrali di cui agli allegati A 1, A 2, A 3 e B, sono scontati del 20 per cento a favore delle seguenti categorie:

a) invalidi del lavoro ed inabili ai quali sia stata accertata una riduzione della capacità lavorativa superiore al 40 per cento entro il limite del 67 per cento;

b) invalidi civili ai quali sia stata accertata una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento entro il limite del 67 per cento;

c) soggetti provvisti di pensione minima od integrata al minimo, corrisposta dall'INPS o dalle Casse di previdenza dei lavoratori autonomi, purchè non percettori di altri redditi;

d) cittadini italiani che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età , nonchè soggetti ultrasessantenni muniti di carta di cittadino europeo, ai sensi della raccomandazione della Commissione CEE 10 maggio 1989.

3. Sono riconosciute concessioni gratuite sui servizi di trasporto pubblico locale, a favore delle seguenti categorie:

a) titolari di tessere serie DGMT, rilasciate dal Ministero dei trasporti;

b) appartenenti alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo di guardia di finanza, agli Agenti di custodia ed al Corpo forestale dello Stato, purchè in servizio di pubblica sicurezza;

c) soggetti privi di vista, con cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuali accompagnatori;

d) invalidi di guerra e per servizio fino alla quinta categoria e le categorie ad essa equiparate, per effetto del decreto legislativo 2 marzo 1948, n. 135 , nonchè i loro eventuali accompagnatori;

e) sordomuti;

f) invalidi civili, inabili ed invalidi del lavoro, ai quali sia stata accertata una riduzione della capacità lavorativa in misura superiore al 67 per cento.

4. Per la richiesta di qualsiasi titolo di viaggio a tariffa agevolata o a titolo gratuito, fatta eccezione per le categorie sub lettere a) e b) del comma 3 , gli interessati sono tenuti a produrre idonea documentazione comprovante lo status che legittimi la richiesta stessa.

5. Per le finalità di cui al comma 4 , la Giunta regionale è autorizzata a stabilire con proprio atto la certificazione da prodursi da parte di ogni singola categoria.

6. Per le finalità di cui al comma 3 , gli esercenti del servizio pubblico di trasporto sono autorizzati a rilasciare agli organi competenti delle categorie sub lettera b) del comma stesso ed a favore delle categorie medesime un numero di tessere correlato alle esigenze del servizio.

7. L'Assessore regionale ai trasporti è autorizzato a rilasciare a favore delle categorie sub lettere c), d), e) ed f) del comma 3 apposite tessere nominative che costituiscono titolo al rilascio, da parte degli esercenti del pubblico servizio di trasporto, di documenti gratuiti di viaggio.

8. Agli esercenti del servizio pubblico di trasporto è fatto divieto di rilasciare tessere di libera circolazione e biglietti gratuiti o semigratuiti, all'infuori di quelli espressamente previsti dalla presente legge.

9. I documenti di viaggio di cui al comma 8 , già rilasciati, non sono più validi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

ARTICOLO 7

Servizio di trasporto a chiamata

1. La misura delle tariffe per i servizi di trasporto a chiamata è determinata con l'aumento del 60 per cento della misura delle tariffe minime indicate nell'allegato B alla presente legge e con l'arrotondamento alle cento lire superiori in caso di rilascio di biglietti ed alle mille lire superiori in caso di rilascio di abbonamenti.

2. Gli esercenti del servizio pubblico di trasporto hanno facoltà , attraverso convenzioni, di rilasciare abbonamenti cumulativi per il servizio a chiamata e per il servizio di competenza comunale.

3. La misura dell'abbonamento cumulativo è determinata sommando l'85 per cento dell'abbonamento per il servizio a chiamata e l'85 per cento dell'abbonamento per il servizio di competenza comunale.

ARTICOLO 8

Documenti di viaggio.

1. I documenti di viaggio previsti dalla presente legge non sono cedibili, ad esclusione di quelli riservati ai militari di leva di cui al comma 1 dell'art. 4 .

ARTICOLO 9

Tabelle polimetrico - tariffarie.

1. Gli esercenti del servizio pubblico di trasporto sono tenuti a presentare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge le nuove tabelle polimetrico - tariffarie, alle Amministrazioni provinciali di Perugia e Terni, delegate all'esercizio delle funzioni amministrative in materia di trasporti, ai sensi dell' art. 2 della legge regionale 14 gennaio 1985, n. 1 .

2. Per la formazione delle nuove tabelle polimetriche le frazioni di chilometro sono arrotondate al chilometro superiore.

ARTICOLO 10

Sanzioni pecuniarie e documento di identità.

1. Per gli utenti sprovvisti di titolo di viaggio, ovvero di titolo di viaggio non adeguato, oltre al pagamento del biglietto a tariffa ordinaria tra i capolinea della corsa effettuata, la sanzione pecuniaria è fissata da un minimo di lire 30.000 ad una massimo di lire 180.000.

2. La sanzione amministrativa per i possessori di regolare abbonamento, i quali al momento del controllo ne risultino sprovvisti, è fissata da un minimo di lire 4.000 ad un massimo di lire 12.000, a condizione che il possesso dell'abbonamento venga dimostrato presso gli uffici dell'esercente del servizio pubblico di trasporto entro 48 ore dalla contestazione.

3. In caso di mancato pagamento della sanzione all'atto della contestazione, gli utenti dei servizi di trasporto pubblico sono tenuti a esibire un documento idoneo a comprovare la loro idoneità , contenente, per i minori, il cognome e il nome del soggetto tenuto alla sorveglianza, ai sensi dell' art. 2 della legge 689 del 24 novembre 1981 .

4. All'accertamento delle infrazioni provvedono gli esercenti del servizio pubblico di trasporto mediante propri agenti giurati, indipendentemente dall'ambito dei servizi rispettivamente gestiti.

ARTICOLO 11

Onere finanziario a carico del bilancio regionale.

1. Entro il 1o marzo di ogni anno a partire dal 1992, gli esercenti del servizio pubblico di trasporto sono tenuti a comunicare alla Giunta regionale l'ammontare del mancato introito relativo all'anno precedente derivante dal rilascio delle concessioni gratuite a favore dei soggetti indicati nelle lettere c), d), e) ed f) del comma 3 dell'art. 6 .

2. A partire dall'esercizio finanziario regionale relativo all'anno 1992, all'eventuale minore introito di cui al comma 1 , registrato dagli esercenti del servizio pubblico di trasporto, si fa fronte con uno stanziamento entro il limite massimo di lire 20.000.000, da attribuire in misura proporzionale a favore di ciascun esercente.

ARTICOLO 12

Abrogazione e rinvii.

1. La legge regionale 12 gennaio 1981, n. 1 , è abrogata.

2. Gli articoli e gli allegati della legge regionale 15 novembre 1982, n. 50 , sono abrogati, ad esclusione dell' art. 3 .



ALLEGATI:
ALLEGATI -

OMISSIS

Note della redazione

(1) - 

La presente legge era stata, in un primo momento, abrogata dall'art. 10, lett. ss), L.R. 15 novembre 1999, n. 30, a sua volta modificata dall'art. 1, com-ma 1, L.R. 16 luglio 2001, n. 16, con l'effetto, espressamente sancito dal comma 2 del citato art. 1, di ripristinare la vigenza dell'art. 10 della presente legge