Legge regionale 14 ottobre 1998, n. 34


LEGGE REGIONALE n.34 del 14 Ottobre 1998

Documento vigente

Date di vigenza che interessano il documento:

 20/10/1998  entrata in vigore
 09/03/2000  modifica
 05/06/2003  modifica
 23/10/2003  modifica
 02/08/2007  modifica

Vedi documento vigente alla data:

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE 14 Ottobre 1998 , n. 34
Criteri e modalità per il conferimento di funzioni amministrative agli enti locali e per l'organizzazione e l'esercizio delle stesse a livello locale. Modificazioni e integrazioni legge regionale 10 aprile 1995, n. 28
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 63 del 19/10/1998

Il Consiglio regionale ha approvato. Il Commissario del Governo ha apposto il visto. Il Presidente della Giunta regionale promulga la seguente legge:

Parte I

Criteri e modalità

TITOLO I

Disposizioni generali e riordino delle funzioni

[ ARTICOLO 1 ] [1]
[ ARTICOLO 2 ] [2]
[ ARTICOLO 3 ] [3]
[ ARTICOLO 4 ] [4]
[ ARTICOLO 5 ] [5]
TITOLO II

Partecipazione degli enti locali alla formazione degli strumenti di programmazione

[ ARTICOLO 6 ] [6]
[ ARTICOLO 7 ] [9]
[ ARTICOLO 8 ] [10]
[ ARTICOLO 9 ] [11]
TITOLO III

Strumenti e procedure del riordino delle funzioni

[ ARTICOLO 10 ] [12]
[ ARTICOLO 11 ] [13]
[ ARTICOLO 12 ] [14]
[ ARTICOLO 13 ] [15]
ARTICOLO 14

Modifica delle circoscrizioni territoriali dei comuni, fusioni ed unioni di comuni.

[ 1. ] [16]

2. La modifica delle circoscrizioni territoriali dei comuni può avvenire   [ ... ] [17]  su iniziativa dei comuni interessati. È garantita in ogni caso la previa consultazione delle popolazioni interessate attraverso referendum. I rapporti conseguenti alle modifiche delle circoscrizioni sono regolati dalla giunta regionale.

[ 3. ] [18]

[ 4. ] [19]

TITOLO IV

Consiglio delle autonomie locali e osservatorio sulla riforma della pubblica amministrazione

ARTICOLO 15

Consiglio delle autonomie locali.

1. Al fine di assicurare la partecipazione degli enti locali alle scelte di carattere istituzionale della regione, è istituito il Consiglio delle autonomie locali.

2. Il Consiglio delle autonomie è composto da:

a) i presidenti delle province, nonché tre consiglieri della provincia di Perugia e due consiglieri della provincia di Terni, eletti dai rispettivi consigli con voto limitato;

b) i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Per il numero degli abitanti si fa riferimento alla popolazione residente nei comuni, alla data del 31 dicembre dell'anno precedente, risultante dalle pubblicazioni annuali ISTAT;

[ c) ] [20]

c) un pari numero dei sindaci di cui alla lettera b) , dei restanti comuni designati dall?ANCI regionale; [21]

d) due presidenti delle comunità montane, designati dall'UNCEM regionale.

3. Le funzioni di componente del Consiglio delle autonomie locali non sono delegabili.

4. I componenti del Consiglio delle autonomie locali decadono nell'ipotesi di cessazione, per qualsiasi causa, dalla carica di sindaco, di presidente di provincia, di presidente di comunità montana, di componente del consiglio provinciale.

5.   [ ... ] [22]    Il Presidente del Consiglio è eletto nel proprio seno, secondo le modalità definite dal regolamento di cui al comma 6 . [23]  Il Consiglio opera con la presenza della metà più uno dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

6. Il Consiglio disciplina il proprio funzionamento con regolamento approvato a maggioranza dei componenti.

7. Il Consiglio svolge compiti di informazione, studio, consultazione e raccordo sui problemi di interesse comune e sulle relazioni tra enti locali e regione, predisponendo un rapporto che trasmette annualmente alla giunta regionale.

8. Il Consiglio formula pareri e proposte alla giunta regionale:

a) sugli schemi dei disegni di legge concernenti il conferimento di funzioni e compiti alle province, ai comuni, alle comunità montane ed agli altri enti locali e sugli schemi di atti volti a favorire le forme associative e di cooperazione tra gli enti locali, nonché sulla definizione dei criteri per l'adozione degli atti di trasferimento dei beni del personale e delle risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle funzioni conferite;

b) sulle forme e modi della partecipazione delle province, dei comuni e delle comunità montane alla programmazione regionale;

c) sugli schemi dei bilanci annuale e pluriennale della regione, limitatamente alla verifica dell'adeguatezza dei trasferimenti agli enti locali, per l'esercizio delle funzioni conferite;

d) sui criteri generali relativi all'esercizio delle funzioni regionali di indirizzo e coordinamento, per l'esercizio da parte degli enti locali delle funzioni conferite;

[ e) ] [24]

[ f) ] [25]

9. Il Consiglio esprime i pareri e formula le proposte entro venti giorni dall'invio degli atti da parte del presidente della giunta regionale o dell'assessore delegato. Nello stesso termine sono definite le intese previste dalla presente legge. In mancanza dell'intesa la giunta regionale delibera in via definitiva.

10. Il Consiglio ha sede presso la giunta regionale, ed è nominato con decreto del presidente della giunta regionale.

11. Il Consiglio è assistito da una segreteria tecnica. La segreteria opera alle strette dipendenze e secondo gli indirizzi del presidente del Consiglio delle autonomie. Il personale necessario per il funzionamento della segreteria è individuato nell'organico regionale ed è assegnato con decreto del presidente della giunta regionale, sentito il presidente del Consiglio delle autonomie locali. Le spese per il funzionamento della segreteria sono a carico del bilancio regionale.

12. La partecipazione della giunta regionale è assicurata dal presidente della giunta o dall'assessore delegato agli enti locali.

13. Le riunioni del Consiglio sono equiparate, ai fini di cui all? articolo 4 della legge 27 dicembre 1985, n. 816 e successive modificazioni ed integrazioni, alle riunioni degli organi degli enti di appartenenza. Per tali riunioni è fissato un gettone di presenza per un valore di lire 100.000, salvo adeguamento I.S.T.A.T. da determinare con atto della Giunta regionale. [26]

ARTICOLO 16

Osservatorio sulla riforma della pubblica amministrazione. Rapporto sullo stato delle autonomie.

1. La giunta regionale, acquisito il rapporto del Consiglio delle autonomie locali, di cui all' articolo 15, comma 7 , presenta al consiglio regionale un rapporto annuale sulla riforma della pubblica amministrazione. Di tale rapporto viene data adeguata informazione alle organizzazioni sindacali.

2. Anche al fine della predisposizione del rapporto di cui al comma 1 , nell'ambito delle strutture regionali competenti in materia di organizzazione e affari istituzionali, è assolta la funzione di Osservatorio sulla riforma della pubblica amministrazione regionale e locale.

TITOLO V

Utilizzo patrimonio trasferimento uffici e personale e rapporti finanziari

[ ARTICOLO 17 ] [27]
[ ARTICOLO 18 ] [33]
[ ARTICOLO 19 ] [34]
Parte II

Disposizioni transitorie e finali

TITOLO I

Disposizioni di carattere transitorio e finali, modificazioni, integrazioni e abrogazione. Norma finanziaria

[ ARTICOLO 20 ] [35]
ARTICOLO 21

Modificazioni art. 7, legge regionale 10 aprile 1995, n. 28 .

1. I commi 3, 4 e 5 dell' articolo 7 della legge regionale 10 aprile 1995, n. 28 , relativo a "Concorso delle Province e dei Comuni alla formazione del P.U.T " ", sono sostituiti dai seguenti:
 
" 3. La giunta regionale invia il documento preliminare di P.U.T. alle province, ai comuni e alle comunità montane al fine dell'indizione di Conferenze partecipative.
 
4. La giunta regionale, acquisiti i verbali delle conferenze partecipative, entro i successivi 60 giorni, promuove sul documento preliminare di P.U.T. e sui predetti verbali una Conferenza dei rappresentanti degli enti e delle amministrazioni dello Stato, di altri soggetti di competenza sovraregionale o comunque coinvolti nella realizzazione del piano, nonché delle organizzazioni sindacali ed economiche e delle diverse realtà sociali e culturali.
 
5. La redazione definitiva del P.U.T. è fatta anche tenuto conto dei verbali delle Conferenze partecipative di cui al comma 3, e delle indicazioni che scaturiscono dalla Conferenza di cui al comma 4
".

2. Le Conferenze partecipative indicate dal comma 1 , alinea, sono quelle disciplinate dall' articolo 6 della presente legge.

ARTICOLO 22

Modificazioni ed integrazioni articolo 8, legge regionale 10 aprile 1995, n. 28 .

1. Il comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 10 aprile 1995, n. 28 , relativo a " Procedimento per l'approvazione del P.U.T. e sue modificazioni", è sostituito dal seguente:
 
" 1. La giunta regionale trasmette la proposta di P.U.T. alle province, ai comuni e alle comunità montane al fine dell'indizione di Conferenze partecipative. Acquisiti i verbali delle Conferenze partecipative, la Giunta regionale, anche sulla base degli stessi, adotta la proposta di P.U.T. e la pubblica per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione con l'indicazione delle sedi in cui chiunque può prendere visione degli elaborati. Nei 60 giorni successivi alla pubblicazione, tutti i soggetti pubblici e privati possono inviare motivate osservazioni alla giunta regionale ".

2. Al comma 2 dell'articolo 8 della legge regionale 10 aprile 1995, n. 28 , dopo la parola " approvazione ", vanno aggiunte le seguenti parole: " allegando i verbali delle conferenze partecipative ".

[ ARTICOLO 23 ] [36]
[ ARTICOLO 24 ] [37]
[ ARTICOLO 25 ] [38]

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell' art. 127 della Costituzione e dell' art. 69, comma 2, dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione dell'Umbria.

Perugia, 14 ottobre 1998

Bracalente

Note sulla vigenza

[1] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[2] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[3] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[4] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[5] - Abrogazione da: Articolo 36 Comma 1 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[6] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[7] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 1 legge Regione Umbria 11 febbraio 2000, n. 10.

[8] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 1 legge Regione Umbria 11 febbraio 2000, n. 10.

[9] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[10] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[11] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[12] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[13] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[14] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[15] - Abrogazione da: Articolo 37 Comma 1 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[16] - Abrogazione da: Articolo 38 Comma 2 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[17] - Abrogazione da: Articolo 38 Comma 1 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[18] - Abrogazione da: Articolo 38 Comma 2 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[19] - Abrogazione da: Articolo 38 Comma 2 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[20] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 legge Regione Umbria 11 febbraio 2000, n. 10.

[21] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 legge Regione Umbria 11 febbraio 2000, n. 10.

[22] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 2 legge Regione Umbria 11 febbraio 2000, n. 10.

[23] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 2 legge Regione Umbria 11 febbraio 2000, n. 10.

[24] - Abrogazione da: Articolo 39 Comma 1 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[25] - Abrogazione da: Articolo 39 Comma 1 legge Regione Umbria 24 settembre 2003, n. 18.

[26] - Integrazione da: Articolo 1 Comma 3 legge Regione Umbria 11 febbraio 2000, n. 10.

[27] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[28] - Integrazione da: Articolo 13 Comma 1 legge Regione Umbria 14 maggio 2003, n. 9.

[29] - Abrogazione da: Articolo 13 Comma 2 legge Regione Umbria 14 maggio 2003, n. 9.

[30] - Integrazione da: Articolo 13 Comma 3 legge Regione Umbria 14 maggio 2003, n. 9.

[31] - Integrazione da: Articolo 13 Comma 4 legge Regione Umbria 14 maggio 2003, n. 9.

[32] - Integrazione da: Articolo 13 Comma 4 legge Regione Umbria 14 maggio 2003, n. 9.

[33] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[34] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[35] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[36] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[37] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.

[38] - Abrogazione da: Articolo 48 Comma 1 legge Regione Umbria 9 luglio 2007, n. 23.