Legge regionale 28 luglio 2004, n. 15


LEGGE REGIONALE n.15 del 28 Luglio 2004

Documento vigente

Date di vigenza che interessano il documento:

 19/08/2004  entrata in vigore
 24/03/2005  modifica

Vedi documento vigente alla data:

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE 28 Luglio 2004 , n. 15
Norme in materia di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. S.o. n. 1 al n. 32 del 04/08/2004

Il Consiglio regionale ha approvato. La Presidente della Giunta regionale promulga la seguente legge:

ARTICOLO 1

Oggetto.

1. La presente legge disciplina l'esercizio dell'attività di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente, nel rispetto dei principi dettati dalla legge 11 agosto 2003, n. 218 .

2. Ai fini della presente legge valgono le definizioni e le classificazioni di cui all' articolo 2 della L. n. 218/2003 .

ARTICOLO 2

Infrazioni.

1. Le infrazioni, ai sensi della normativa vigente, si distinguono in:

a) infrazioni riguardanti la mancata osservanza delle prescrizioni relative alla sicurezza del servizio, intesa come il complesso di norme dirette a garantire l'incolumità delle persone trasportate, sia con riferimento ai veicoli utilizzati che al loro specifico impiego nel servizio;

b) infrazioni riguardanti la mancata osservanza delle prescrizioni relative alla regolarità del servizio, intesa come complesso di norme dirette a garantire il rispetto delle condizioni contenute nell'atto autorizzativo all'attività di noleggio di autobus con conducente;

c) infrazioni riguardanti la mancata osservanza delle prescrizioni relative alla regolarità della documentazione inerente il servizio, intesa come il complesso di norme dirette a consentire la verifica del possesso, da parte dell'impresa, sia dei requisiti che degli atti necessari per il corretto svolgimento dell'attività di noleggio di autobus con conducente.

ARTICOLO 3

Autorizzazioni.

1. La Regione rilascia l'autorizzazione per attività di noleggio alle imprese in possesso dei requisiti previsti per l'esercizio della professione di trasportatore di persone che abbiano la sede legale o la principale organizzazione aziendale nel territorio regionale.

2. L'impresa, al fine del rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1 , deve presentare un'apposita domanda e dichiarare:

a) la denominazione aziendale;

b) la sede legale o la sede della principale organizzazione aziendale;

c) il possesso dei requisiti di onorabilità, idoneità finanziaria, idoneità professionale e aggiornamento professionale previsti dalla normativa vigente;

d) il numero degli autobus disponibili per il servizio di noleggio;

e) il numero degli eventuali autobus acquistati con il finanziamento pubblico o cofinanziati;

f) il possesso o meno dell'attestato di idoneità professionale estesa all'attività internazionale;

g) la natura giuridica del rapporto del personale dell'azienda;

h) il possesso del certificato di abilitazione professionale di cui all' articolo 116, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni, da parte del personale destinato alla guida degli autobus;

i) il numero dei conducenti;

j) l'iscrizione, per le finalità di cui all' articolo 6 , al ruolo regionale prevista dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21 .

3. Alla domanda di cui al comma 2 è allegata:

a) per i conducenti, la dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa da cui si evince la qualità di dipendente, o di lavoratore con contratti temporanei consentiti dalla normativa vigente e la documentazione attestante la qualità di titolare socio o collaboratore familiare con l'iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio competente per territorio;

b) la documentazione attestante la tipologia dei contratti collettivi di categoria applicati al personale.

4. La Regione stabilisce, con apposito atto, modalità e procedure per la verifica della permanenza dei requisiti di cui ai commi 2 e 3. La verifica è effettuata ogni due anni.

5. L'impresa è tenuta a comunicare alla Regione le eventuali variazioni rispetto ai requisiti dichiarati e previsti ai commi 2 e 3 entro quindici giorni dall'avvenuta variazione.

ARTICOLO 4

Registro regionale delle imprese.

[ 1. ] [1]

1. 1. La Giunta regionale istituisce il registro regionale delle imprese e invia annualmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'elenco delle imprese titolari delle autorizzazioni rilasciate, con la specificazione del numero di autobus in dotazione e con l'annotazione degli autobus acquistati con sovvenzioni pubbliche, ai sensi dell' art. 4, comma 3 della L. n. 218/2003 . [2]

ARTICOLO 5

Documento fiscale.

1. L'impresa di trasporto è tenuta a compilare per ogni servizio di noleggio il documento fiscale di cui all' articolo 7 della L. n. 218/2003 .

ARTICOLO 6

Abilitazione all'esercizio dell'attività di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21 .

1. Le imprese, in qualsiasi forma costituite, in possesso dell'autorizzazione di cui all' articolo 3 , si considerano abilitate, ai sensi dell' articolo 2, comma 4, della L. n. 218/2003 , all'esercizio dei servizi di noleggio con conducente di cui alla L. n. 21/1992 .

2. Ai fini del comma 1 :

a) le imprese devono presentare apposita domanda per l'iscrizione di diritto al ruolo dei conducenti di cui alla legge regionale 16 giugno 1994, n. 17 ;

b) i conducenti devono essere iscritti al ruolo dei conducenti, previo superamento dell'esame previsto all' articolo 7 della L.R. n. 17/1994 .

ARTICOLO 7

Autobus acquistati con contributo pubblico.

[ 1. ] [3]

1. Non è consentito l'uso di autobus acquistati con contributi pubblici per l'attività di noleggio di cui alla presente legge [4]

[ 2. ] [5]

2. La Regione può autorizzare l'uso di autobus, immatricolati entro il 2003, acquistati con il contributo pubblico e cofinanziati dalle aziende. L'autorizzazione, tenuto conto della percentuale di finanziamento diretto delle aziende, è concessa annualmente, per ciascun autobus cofinanziato, per i giorni festivi infrasettimanali, i sabati e le domeniche nel periodo compreso fra il primo aprile e il trenta settembre. Gli autobus autorizzati devono avere le caratteristiche di cui all'articolo 3 del D.M. 23 dicembre 2003 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le aziende, autorizzate, sono tenute a corrispondere all'ente concedente una somma giornaliera pari alla quota di ammortamento dell'autobus determinata sulla base della quantità dei contributi pubblici ricevuti per l'acquisto dell'autobus stesso. [6]

3. L'autorizzazione di cui al comma 2 , per gli autobus acquistati con il cofinanziamento pubblico e destinati al trasporto pubblico locale, è rilasciata previo nulla osta dell'ente concedente.

ARTICOLO 8

Autobus destinati al servizio.

1. L'impresa deve destinare al servizio:

a) gli autobus revisionati e muniti di cronotachigrafo funzionante ed estintore omologato;

b) gli autobus risultanti nel registro regionale di cui all' articolo 4 ;

c) conducenti in possesso dell'abilitazione professionale.

2. L'impresa deve conservare a bordo del veicolo l'autorizzazione di cui all' articolo 3 , il documento fiscale di cui all' articolo 5 e il nulla-osta dell'ente concedente di cui all' articolo 7, comma 3 .

ARTICOLO 9

Sanzioni.

1. L'inosservanza delle disposizioni di cui   all' articolo 7, comma 3 e [7]  all' articolo 8, comma 1 , lettere a) e b) comporta l'applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di euro 500,00 ad un massimo di euro 3.000,00.

2. L'inosservanza delle disposizioni di cui all' articolo 3 e all' articolo 8, comma 1, lettera c) comporta l'applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di euro 500,00 ad un massimo di euro 2.000,00.

3. L'inosservanza degli obblighi di cui all' articolo 8, comma 2 , comporta l'applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di euro 200,00 ad un massimo di euro 1.500,00.

4. L'esercizio dell'attività di noleggio senza l'autorizzazione di cui all' articolo 3 comporta l'applicazione della sanzione pecuniaria da un minimo di euro 500,00 ad un massimo di euro 3.000,00.

ARTICOLO 10

Applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie.

1. Le sanzioni amministrative pecuniarie sono applicate nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 200, 201, 203, 204, 205 e 206 del decreto legislativo 20 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni.

2. I proventi delle relative sanzioni amministrative pecuniarie sono introitate dalla Regione.

3. In caso di violazione delle disposizioni di cui alla presente legge, ai fini dell'applicazione delle sanzioni di cui all' articolo 11 , l'autorità che procede all'applicazione della sanzione è tenuta a comunicare tale violazione alla Regione.

ARTICOLO 11

Sospensione e revoca dell'autorizzazione.

1. Per le infrazioni di cui all' articolo 8, comma 2 , l'autorizzazione è sospesa:

a) per un minimo di venti giorni ad un massimo di quaranta giorni sulla base del numero delle infrazioni sanzionate nel corso dell'anno. Il numero minimo delle infrazioni da prendere a riferimento è di quattro per le aziende con un numero di autobus disponibili da uno a cinque. Tale numero di infrazioni aumenta di una unità ogni cinque autobus in più disponibili fino ad un massimo di dieci infrazioni;

b) da un minimo di trenta giorni ad un massimo di sessanta giorni alle imprese che, nel corso di un anno, commettono almeno due infrazioni gravi indipendentemente dal numero degli autobus disponibili ai sensi dell'articolo 1 del D.M. 11 marzo 2004.

2. Per le infrazioni di cui all' articolo 9 , commi 1, 2 e 3, l'autorizzazione è sospesa:

a) da un minimo di sette giorni ad un massimo di trenta giorni sulla base del numero delle infrazioni sanzionate nel corso dell'anno. Il numero minimo delle infrazioni da prendere a riferimento è di quattro per le aziende con un numero di autobus disponibili da uno a cinque. Tale numero di infrazioni aumenta di una unità ogni cinque autobus in più disponibili, fino ad un massimo di dieci infrazioni;

b) da un minimo di venti giorni ad un massimo di quarantacinque giorni nel caso in cui l'impresa commetta almeno due infrazioni gravi indipendentemente dal numero degli autobus disponibili ai sensi dell'articolo 1 del D.M. 11 marzo 2004.

3. Per infrazione grave si intende l'infrazione che è sanzionata in misura superiore alla metà del massimo previsto.

4. L'autorizzazione è revocata quando l'impresa:

a) effettua il servizio con l'autorizzazione sospesa;

b) non adotta il regime di separazione contabile quando svolge anche il servizio di trasporto pubblico locale;

c) nell'arco di cinque anni, incorre in provvedimenti di sospensione per un periodo complessivamente superiore a centottanta giorni.

ARTICOLO 12

Norme transitorie.

1. Le licenze comunali per l'attività di noleggio con conducente mediante autobus devono essere sostituite, previa richiesta entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con l'autorizzazione di cui all' articolo 3 , nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente legge.

2. Decorso il termine di cui al comma 1 , le licenze comunali cessano di avere efficacia e la richiesta non può essere presentata prima di un anno, pena l'inammissibilità.

ARTICOLO 13

Circolazione gratuita sui servizi di trasporto pubblico locale.

1. È consentita la circolazione gratuita per servizio di pubblica sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico locale al personale appartenente alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia penitenziaria, ai Vigili del fuoco e alla Polizia municipale.


La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Umbria.

Perugia, 28 luglio 2004

Lorenzetti