Date di vigenza

17/03/2005 entrata in vigore

Documento vigente

Regione Umbria
REGOLAMENTO REGIONALE 9 febbraio 2005 ,n. 2
Determinazione dei costi massimi ammissibili al contributo di cui all' articolo 19 della legge regionale 28 novembre 2003, n. 23 , recante norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. S.o. n. 2 al n. 9 del 02/03/2005

Il Consiglio regionale ha approvato. La Presidente della Giunta regionale promulga il seguente regolamento:

Art. 1

Finalità.

1. Il presente regolamento, in attuazione dell' articolo 19, comma 1, della legge regionale 28 novembre 2003, n. 23 stabilisce i costi massimi ammissibili a contributo per gli interventi di nuova costruzione, recupero, acquisto e recupero e manutenzione straordinaria, da realizzare nell'ambito del Piano triennale per l'edilizia residenziale 2004/2006 di cui all' articolo 2 della L.R. n. 23/2003 .

Art. 2

Nuova costruzione.

1. Il costo totale dell'intervento di nuova costruzione riconosciuto all'operatore, è determinato in euro 1.220,00[1] per metro quadrato di superficie complessiva, calcolata con le modalità specificate all' articolo 10 .

2. Il costo totale di cui al comma 1 è comprensivo degli oneri per l'acquisto delle aree, per gli allacci e per le opere di urbanizzazione, nonché delle spese tecniche e generali, quali la progettazione, la direzione dei lavori, gli oneri per la sicurezza, le misure e la contabilità, la gestione dell'appalto, i collaudi e le verifiche tecniche, le prospezioni geognostiche e, se del caso, le indagini archeologiche.

3. Il costo totale di cui al comma 1 può essere incrementato in base alla tipologia edilizia, alla qualità delle finiture e delle strutture, alla realizzazione di opere e/o impianti volti al risparmio energetico, all'inserimento di elementi di bioarchitettura, al migliore superamento delle barriere architettoniche con interventi che consentono il raggiungimento di uno standard maggiore di quello previsto dalla legge 9 gennaio 1989, n. 13 , nonché alla realizzazione di particolari tecniche volte alla prevenzione sismica, come dettagliatamente specificato nell'allegato A).

Art. 3

Recupero primario.

1. Per recupero primario si intende il recupero della funzionalità e della sicurezza anche sismica dell'edificio.

2. Il recupero di cui al comma 1 riguarda le parti comuni dell'edificio e comprende il consolidamento statico delle strutture portanti comprese le fondazioni, il risanamento delle murature, delle scale, delle coperture e delle parti comuni degli impianti, compresi gli allacciamenti.

3. Il costo totale del recupero primario riconosciuto all'operatore, è determinato in euro 920,00[2] per metro quadrato di superficie complessiva, calcolata con le modalità specificate all' articolo 10 .

4. Il costo totale di cui al comma 3 è comprensivo degli oneri per gli allacci e le opere di urbanizzazione nonché delle spese tecniche e generali, quali la progettazione, la direzione dei lavori, gli oneri per la sicurezza, le misure e la contabilità, la gestione dell'appalto, i collaudi e le verifiche tecniche, i rilievi e le indagini preliminari.

5. Il costo totale del recupero primario può essere incrementato in base alla qualità delle finiture e delle strutture, alla realizzazione di opere e/o impianti volti al risparmio energetico, all'inserimento di elementi di bioarchitettura, al migliore superamento delle barriere architettoniche con interventi che consentono un raggiungimento di uno standard maggiore di quello previsto dalla L. n. 13/1989 , nonché in presenza di edifici vincolati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 , parte II, titolo I, ubicati nel centro storico, di origine storica o in presenza di interventi di adeguamento sismico ai sensi del decreto ministeriale 16 gennaio 1996, come dettagliatamente specificato nell'allegato A).

Art. 4

Recupero secondario.

1. Per recupero secondario si intende il recupero dell'agibilità e funzionalità dei singoli alloggi. Tale recupero riguarda un insieme sistematico di opere che comprendono la riorganizzazione funzionale, l'inserimento di elementi accessori, la dotazione o l'adeguamento degli impianti, nonché il ripristino delle parti interessate dal recupero primario.

2. Il costo totale del recupero secondario riconosciuto all'operatore, è determinato in euro 400,00[3] per metro quadrato di superficie complessiva, calcolata con le modalità specificate all' articolo 10 .

3. Il costo totale di cui al comma 2 è comprensivo delle spese tecniche e generali, quali la progettazione, la direzione dei lavori, gli oneri per la sicurezza, le misure e la contabilità, la gestione dell'appalto, i collaudi e le verifiche tecniche, i rilievi e le indagini preliminari.

4. Il costo totale di recupero secondario può essere incrementato in base alla qualità delle finiture interne degli alloggi, alla realizzazione di opere e/o impianti volti al risparmio energetico, all'inserimento di elementi di bioarchitettura, al migliore superamento delle barriere architettoniche con interventi che consentono un raggiungimento di uno standard maggiore di quello previsto dalla L. n. 13/1989 , nonché in presenza di edifici vincolati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 , parte II, titolo I, ubicati nel centro storico o di origine storica, come dettagliatamente specificato nell'allegato A).

Art. 5

Costo totale di recupero.

1. Il costo totale di recupero è costituito dalla somma dei costi di recupero primario e secondario determinati secondo i criteri di cui agli articoli 3 e 4.

Art. 6

Recupero edifici da acquisire.

1. All'operatore che acquisisce un immobile ai fini del recupero, viene riconosciuto un costo di acquisto che varia in relazione alla destinazione degli alloggi da recuperare, come di seguito specificato:

a) per gli alloggi destinati alla locazione a canone sociale: è desunto dall'atto di compravendita, comprensivo degli oneri notarili e di registrazione, previa presentazione del parere di congruità rilasciato dall'Ufficio del territorio competente;

b) per gli alloggi destinati alla locazione a canone concordato o alla vendita: è pari a euro 250,00 al metro quadrato di superficie complessiva del recupero primario così come determinata all' articolo 10 e comunque non superiore all'effettivo costo d'acquisto stabilito dall'atto di compravendita, comprensivo degli oneri notarili e di registrazione.

2. Il costo totale di recupero, qualora sia necessario l'acquisto dell'edificio, è costituito dalla somma dei costi degli interventi di recupero primario e secondario, di cui agli articoli 3 e 4, e del costo di acquisizione dell'immobile come determinato al comma 1 .

Art. 7

Manutenzione straordinaria.

1. Per manutenzione straordinaria si intende il recupero funzionale degli impianti tecnologici, delle finiture e di singoli elementi strutturali. Ricadono in questa categoria gli interventi eseguiti ai sensi dell' articolo 31, lettera b), della legge 5 agosto 1978, n. 457 .

2. Il costo totale di manutenzione straordinaria riconosciuto all'operatore, è determinato in euro 410,00 (5) per metro quadrato di superficie complessiva, calcolata con le modalità specificate all' articolo 10 .

3. Il costo totale di cui al comma 2 è comprensivo delle spese tecniche e generali, quali la progettazione, la direzione dei lavori, gli oneri per la sicurezza, le misure e la contabilità, la gestione dell'appalto, i collaudi e le verifiche tecniche, i rilievi e le indagini preliminari.

4. Il costo totale di cui al comma 2 può essere incrementato in base alla qualità delle finiture, alla realizzazione di opere e/o impianti volti al risparmio energetico, all'inserimento di elementi di bioarchitettura, al migliore superamento delle barriere architettoniche con interventi che consentono un raggiungimento di uno standard maggiore di quello previsto dalla L. n. 13/1989 , nonché in presenza di edifici vincolati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 , parte II, titolo I, ubicati nel centro storico o di origine storica, come dettagliatamente specificato nell'allegato A).

Art. 8

Definizioni delle superfici.

1. Ai fini del presente regolamento si definisce:

a) superficie utile abitabile - Su: la superficie del pavimento degli alloggi misurata al netto di muri perimetrali e di quelli interni, delle soglie di passaggio e degli sguinci di porte e finestre;

b) superficie non residenziale - Snr: la superficie risultante dalla somma delle superfici di pertinenza degli alloggi - Snr all., quali logge, balconi, vano scala, cantine e soffitte e di quelle di pertinenza dell'organismo abitativo - Snr org., quali androni d'ingresso, porticati liberi, volumi tecnici, vano scala, centrali termiche ed altri locali a servizio della residenza, misurate al netto dei muri perimetrali e di quelli interni;

c) superficie parcheggi - Sp: la superficie da destinare ad autorimesse o posti macchina coperti di pertinenza dell'organismo abitativo, comprensiva degli spazi di manovra.

Art. 9

Limiti di superficie.

1. Per gli interventi di nuova edificazione sono stabiliti i seguenti limiti di superficie:

a) la superficie utile abitabile - Su non può essere superiore a 95,00 metri quadrati;

b) la superficie non residenziale - Snr deve essere contenuta entro il quarantacinque per cento della superficie utile abitabile. Il limite del quarantacinque per cento si intende non per singolo alloggio ma riferito al totale della Su;

c) la superficie parcheggi - Sp deve essere contenuta entro il quarantacinque per cento della Su. Il limite del quarantacinque per cento si intende non per singolo alloggio ma riferito al totale della Su. Alla percentuale del quarantacinque per cento si potrà derogare in presenza di organismi abitativi composti prevalentemente da alloggi di Su inferiore a sessanta metri quadrati.

2. Per gli interventi di recupero, acquisto e recupero e manutenzione straordinaria non sussiste alcun limite di superficie.

Art. 10

Determinazione della superficie complessiva.

1. Per gli interventi di nuova costruzione la superficie complessiva - Sc è costituita dalla superficie utile abitabile aumentata del sessanta per cento della somma della superficie non residenziale e della superficie parcheggi; Sc = Su 0,60 x (Snr Sp).

2. Per gli interventi di recupero primario e manutenzione straordinaria la superficie complessiva - Sc è costituita dalla somma delle superfici utili abitabili, delle superfici nette non residenziali e delle superfici per parcheggi coperti - Sc = Su Snr totale Sp.

3. Per gli interventi di recupero secondario la superficie complessiva - Sc è costituita dalle superfici utili abitabili aumentata del settanta per cento della somma delle superfici non residenziali di pertinenza dell'alloggio e delle superfici per parcheggi coperti - Sc = Su 0,70 x (Snr all Sp).

Art. 11

Aggiornamento.

1. I costi massimi previsti dal presente regolamento sono aggiornati dalla Giunta regionale in concomitanza con l'aggiornamento dell'elenco regionale dei prezzi. Nelle more di tale aggiornamento, la Giunta regionale provvede ad aggiornare annualmente detti costi massimi sulla base della variazione dell'indice ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale.

Art. 12

Schede per la valutazione del costo massimo ammissibile.

1. La Giunta regionale, con apposito atto, provvede all'approvazione delle schede per la valutazione dei costi massimi ammissibili a contributo per tutte le tipologie d'intervento quali nuova costruzione, recupero, acquisto e recupero e manutenzione straordinaria, nonché della modulistica e/o specifiche tecniche necessarie ai fini dell'applicazione del presente regolamento.

Art. 13

Allegato

1. Del presente regolamento fa parte integrante l'allegato A) «maggiorazione del costo massimo ammissibile a contributo per gli interventi di nuova costruzione recupero e manutenzione straordinaria». Tale allegato può essere modificato e/o integrato con provvedimenti della Giunta regionale.

Art. 14

Norma finale.

1. I costi del presente regolamento si applicano a tutti gli interventi realizzati nell'ambito del Piano triennale 2004/2006 di edilizia residenziale.


Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Umbria.

Dato a Perugia, addì 9 febbraio 2005

Lorenzetti


ALLEGATI:
Allegato A - Omissis