Date di vigenza

27/02/2014 entrata in vigore mostra documento vigente dal 27/02/2014
15/03/2018 modifica mostra documento vigente dal 15/03/2018

Documento vigente

Regione Umbria
REGOLAMENTO REGIONALE 4 febbraio 2014 , n. 1
Disciplina attuativa degli articoli 29 , 31 e 27 della legge regionale 28 novembre 2003, n. 23 (Norme di riordino in materia di edilizia residenziale sociale).
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. S.o. n. 1 al n. 7 del 12/02/2014

La Giunta regionale ha approvato. La Commissione consiliare competente ha espresso il parere previsto dall' articolo 39, comma 1 dello Statuto regionale . La Presidente della Giunta regionale emana il seguente regolamento:

Art. 1

(Oggetto)

1. Il presente regolamento, ai sensi degli articoli 29 , 31 e 27 della legge regionale 28 novembre 2003, n. 23 (Norme di riordino in materia di edilizia residenziale sociale), disciplina:

a) i requisiti soggettivi che devono essere posseduti dai nuclei familiari aspiranti all'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale pubblica (ERS pubblica);

b) le condizioni soggettive ed oggettive di disagio ed i relativi punteggi per la formazione delle graduatorie dei nuclei familiari di cui alla lettera a) ;

c) le modalità attuative delle esclusioni degli alloggi di ERS pubblica dall'applicazione della disciplina del Titolo IV della l.r. 23/2003 .

TITOLO I

DISCIPLINA ATTUATIVA DEI REQUISITI SOGGETTIVI DEGLI ASPIRANTI ASSEGNATARI DEGLI ALLOGGI DI ERS PUBBLICA

Art. 2

(Nucleo familiare avente diritto all'assegnazione degli alloggi di ERS pubblica)

1. Il nucleo familiare avente diritto all'assegnazione degli alloggi di ERS pubblica è definito dall' articolo 24 bis, comma 1 della l.r. 23/2003 .

2. Ai sensi del presente regolamento si considerano legalmente separati coloro che sono in possesso di sentenza o di provvedimento di omologa della separazione emessi in data anteriore a quella della pubblicazione del bando. Non si considera incluso nel nucleo familiare il coniuge residente all'estero anche se non legalmente separato.

[ 3. ] [3]

Art. 3

(Requisiti soggettivi)

1. I nuclei familiari aspiranti all'assegnazione degli alloggi di ERS pubblica devono possedere i requisiti soggettivi di cui agli articoli 20, comma 1, lettera a) e 29, comma 1, lettere a), b), c)   [ ... ] [4]   , d) e d ter)[5]  della l.r. 23/2003 .

2. I requisiti di cui agli articoli 20, comma 1, lettera a) e 29, comma 1, lettera a) della l.r. 23/2003 devono essere posseduti solo dal soggetto richiedente l'assegnazione dell'alloggio; i requisiti di cui all'articolo 29, comma 1,   [ ... ] [6]   lettere b), c), ad esclusione dei casi previsti dal comma 6 del medesimo articolo 29, e d ter)[7]  della l.r. 23/2003 devono essere posseduti da ciascun componente il nucleo familiare, compreso il richiedente; il requisito di cui all' articolo 29, comma 1, lettera d) della l.r. 23/2003 si riferisce al dato complessivo del nucleo familiare.

3. La capacità economica del nucleo familiare di cui all' articolo 29, comma 1, lettera d) della l.r. 23/2003 , valutata sulla base dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui alla vigente normativa, non deve essere superiore a euro 12.000,00.

4. I requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal nucleo familiare alla data di pubblicazione del bando di concorso, nonché al momento dell'assegnazione e devono permanere in costanza di rapporto, come stabilito dall' articolo 29, comma 2 della l.r. 23/2003 .

[ 5. ] [8]

5. Ai fini della valutazione del requisito di cui all'articolo 29, comma 1, lettera a) della l.r. 23/2003 è considerata:

a) stabile ed esclusiva, l'attività lavorativa svolta dal richiedente nel territorio regionale negli ultimi cinque anni;

b) principale, l'attività lavorativa svolta negli ultimi cinque anni che, dal punto di vista retributivo o temporale di ciascun anno, viene svolta nel territorio regionale nella misura di almeno il sessanta per cento o della retribuzione complessiva o del tempo lavoro.'

[9]

6. Ai fini della valutazione del requisito di cui all' articolo 29, comma 1, lettera c)  , ad esclusione dei casi previsti dal comma 6 del medesimo articolo 29[10]  della l.r. 23/2003 , un alloggio si considera adeguato qualora sussistano una o entrambe le seguenti condizioni:

a) consistenza dell'immobile: calcolata dividendo per sedici la superficie abitativa, al netto dei muri perimetrali e di quelli interni. Dalla suddivisione si ottiene il numero di vani convenzionali. Le eventuali cifre dopo la virgola sono arrotondate per difetto sino a 0,5 e per eccesso al di sopra di 0,5. Il numero ottenuto è rapportato a quello dei componenti il nucleo familiare e l'alloggio si considera adeguato, qualora tale rapporto è uguale o superiore ai seguenti parametri:

1) 1,5 vani convenzionali per un nucleo familiare di una persona;

2) 2 vani convenzionali per un nucleo familiare di due persone;

3) 2,5 vani convenzionali per un nucleo familiare di tre persone;

4) 3 vani convenzionali per un nucleo familiare di quattro persone;

5) 3,5 vani convenzionali per un nucleo familiare di cinque persone ed oltre;

b) reddito da fabbricati annuo complessivo dichiarato ai fini fiscali dal nucleo familiare superiore a euro 200,00.

7. Ai fini della valutazione del requisito di cui all' articolo 29, comma 1, lettera c) della l.r. 23/2003 si considera, in ogni caso, adeguato un alloggio accatastato alle categorie A/1, A/8 e A/9.

8. Non possiede il requisito di cui all' articolo 29, comma 1, lettera c) della l.r. 23/2003 il nucleo familiare proprietario di più alloggi, o quote parti di essi, anche se tutti inadeguati, sia sotto il profilo della consistenza degli immobili che del reddito da fabbricati.

TITOLO II

CONDIZIONI SOGGETTIVE ED OGGETTIVE DI DISAGIO PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA

Art. 4

(Condizioni soggettive ed oggettive)

1. Le condizioni soggettive ed oggettive di disagio di cui all' articolo 31, comma 1 della l.r. 23/2003 devono sussistere alla data di pubblicazione del bando di concorso e devono permanere alla data di assegnazione dell'alloggio, salvo quanto disposto all' articolo 5, comma 8 del presente regolamento.

[ 2. ] [11]

Art. 5

(Determinazione dei punteggi)

1. I punteggi relativi alle condizioni soggettive di cui all'articolo 31, comma 1 della l.r. 23/2003, sono i seguenti:

a) punti da 1 a 4 relativi all'ISEE del nucleo familiare, calcolata ai sensi della vigente normativa, non superiore:
 

 
2) al sessanta per cento del limite per l'accesso punti 2;
 
3) al quaranta per cento del limite per l'accesso punti 3;
 
4) al venti per cento del limite per l'accesso punti 4; 1) all'ottanta per cento del limite per l'accesso punti 1;

b) punti da 1 a 4 relativi a condizioni di debolezza del nucleo familiare:
 
1) nucleo familiare composto da cinque o più persone punti 1;
 
2) presenza nel nucleo familiare di minori inferiori ai dieci anni: a. uno o due minori punti 1; b. tre o più minori punti 2;
 
3) presenza nel nucleo familiare di anziani di età uguale o superiore ai 65 anni:
 
a. da 65 anni a 74 anni punti 1;
 
b. oltre 74 anni punti 2;
 
4) presenza nel nucleo familiare di   [ ... ] [12]   persone con disabilità[13]  , certificata ai sensi della normativa vigente:
 
a. con invalidità compresa tra il settantacinque per cento e il cento per cento punti 2;
 
b. con invalidità del cento per cento ed indennità di accompagnamento punti 4;

c) punti da 1 a 5 relativi alla composizione del nucleo familiare:
 
1) nucleo familiare composto esclusivamente da anziani di età uguale o superiore ai 65 anni:
 
a. anziani ricompresi tra i 65 anni e i 74 anni punti 1;
 
b. anziani di età superiore ai 65 anni di cui almeno uno di età superiore a 74 anni punti 3;
 
c. anziani di età superiore ai 74 anni punti 4;
 
2) nucleo familiare composto esclusivamente da giovani con non più di trentacinque anni punti 1;
 
3) nucleo familiare composto esclusivamente da un solo genitore, vedovo, separato, divorziato o single e da:
 
a. un minore a carico punti 2;
 
b. due minori a carico punti 3;
 
c. tre o più minori a carico punti 4;

[ d) ] [14]

d) punti da 1 a 3 per nucleo familiare di recente costituzione:
 
1) coppia coniugata o convivente anagraficamente da non più di due anni alla data di pubblicazione del bando con:
 
a. nessun minore a carico punti 1;
 
b. un minore a carico punti 2;
 
c. due o più minori a carico punti 3; [15]

e) punti da 1 a 3 per nucleo familiare già collocato in precedenti graduatorie definitive per l'assegnazione degli alloggi di ERS pubblica predisposte dal comune titolare del bando:
 
1) nucleo presente nell'ultima graduatoria punti 1;
 
2) nucleo presente nelle ultime due graduatorie punti 2;
 
3) nucleo presente nelle ultime tre graduatorie punti 3.

2. Ai fini del calcolo dei punteggi relativi alle condizioni soggettive di cui al comma 1, non sono cumulabili tra loro i punteggi di cui al:

a) comma 1, lettera b), punto 2) con quello di cui allo stesso comma 1, lettera c), punto 2);

b) comma 1, lettera b), punto 2) con quello di cui allo stesso comma 1, lettera c), punto 3);

c) comma 1, lettera b), punto 2) con quello di cui allo stesso comma 1, lettera d), punto 1);

d) comma 1, lettera c), punto 2) con quello di cui allo stesso comma 1, lettera c), punto 3);

e) comma 1, lettera c), punto 2), con quello di cui allo stesso comma 1, lettera d), punto 1);

f) comma 1, lettera b), punto 3) con quello di cui allo stesso comma 1, lettera c), punto 1).

3. I punteggi relativi alle condizioni oggettive sono i seguenti:

a) punti da 1 a 3 per nucleo familiare che vive in locali impropri, ovvero in alloggio il cui stato di conservazione è considerato scadente o comunque privo dei servizi essenziali:
 
1) nucleo familiare che abita in locali non destinati ad abitazione quali prefabbricati, roulottes, seminterrati punti 3;
 
2) nucleo familiare che abita in ambienti procurati a titolo provvisorio da organi, enti e/o associazioni di volontariato e/o ONLUS, preposte all'assistenza pubblica punti 3;
 
3) nucleo familiare che abita in un alloggio il cui stato di conservazione è considerato mediocre punti 2;
 
4) nucleo familiare che abita in un alloggio il cui stato di conservazione è considerato scadente punti 3;

b) punti da 1 a 3 relativi ad un nucleo familiare che vive in condizioni di sovraffollamento:
 
1) due persone in un vano convenzionale, tre persone in due vani convenzionali, quattro persone in tre vani convenzionali, cinque   [ ... ] [16]  persone in quattro vani convenzionali punti 1;
 
2) tre persone in un vano convenzionale, quattro persone in due vani convenzionali, cinque persone in tre vani convenzionali, sei o più persone in quattro vani convenzionali punti 2;
 
3) cinque persone in due vani convenzionali, sei o più persone in tre vani convenzionali punti 3;

c) punti da 1 a 5 relativi ad un nucleo familiare che deve rilasciare l'alloggio occupato a causa di:
 
1) ordinanza di sgombero o comunque di provvedimento per motivi di pubblica utilità o per esigenze di risanamento edilizio, emessi dalla autorità competente da non oltre due anni alla data di pubblicazione del bando punti 4;
 
2) provvedimento esecutivo di sfratto, intimato nell'anno precedente alla data del bando e non per inadempienza contrattuale, di verbale di conciliazione, ovvero di provvedimento di rilascio forzato di immobile pronunciato dall'autorità giudiziaria al quale la legge attribuisca efficacia di titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 474 del codice di procedura civile da eseguirsi:
 
a. entro i sei mesi successivi alla data di pubblicazione del bando punti 5;
 
b. dopo i sei mesi successivi alla data di pubblicazione del bando punti 3;
 
3) in caso di alloggio di servizio, per trasferimento d'ufficio o per cessazione non volontaria del rapporto di lavoro che devono avvenire:
 
a. entro sei mesi dalla data di pubblicazione del bando punti 2;
 
b. entro un anno dalla data di pubblicazione del bando punti 1.

4. Ai fini del calcolo delle condizioni oggettive di cui al comma 3, lettera a), punti 3) e 4) lo stato dell'immobile si considera:

a) mediocre, qualora sono inadeguate le condizioni di almeno due degli elementi propri dell'immobile stesso di cui al comma 5, lettera a);

b) scadente, qualora sono inadeguate le condizioni di almeno quattro degli elementi di cui al comma 5, lettere a) e b), dei quali almeno tre propri dell'immobile stesso di cui al medesimo comma 5, lettera a).

5. Gli elementi di cui al comma 4 finalizzati alla valutazione dello stato dell'immobile sono i seguenti:

a) elementi propri dell'immobile:
 
1) pavimenti;
 
2) pareti e soffitti;
 
3) infissi;
 
4) impianto elettrico;
 
5) impianto idrico e servizi igienico-sanitari;
 
6) impianto di riscaldamento; .

b) elementi comuni:
 
1) accessi, scale e ascensore;
 
2) facciate, coperture e parti comuni in genere.

6. Ai fini del calcolo delle condizioni oggettive i punteggi di cui al comma 3, lettera a) non sono cumulabili tra loro e i punteggi di cui al medesimo comma 3, lettera c) non sono cumulabili tra loro.

7. Il numero dei vani convenzionali di cui al comma 3, lettera b) è determinato dividendo per sedici l'intera superficie dell'unità immobiliare abitativa, al netto dei muri perimetrali e di quelli interni. Le eventuali cifre dopo la virgola vengono arrotondate per difetto sino a 0,5 e per eccesso al di sopra di 0,5.

8. Le condizioni di cui al comma 3, lettere a) e b) sono verificate ed attestate dal comune in fase di assegnazione e devono sussistere da almeno un anno alla data di pubblicazione del bando di concorso. Nel caso in cui il nucleo familiare richiedente, dal momento della pubblicazione del bando a quello di assegnazione, ha modificato la propria situazione alloggiativa, gli eventuali punteggi richiesti per le medesime condizioni sono confermati solo qualora, a seguito del sopralluogo effettuato dal comune nel nuovo alloggio, venga accertata la sussistenza, da almeno un anno precedente la data del sopralluogo stesso, di condizioni di disagio identiche o più gravi rispetto a quelle dichiarate in domanda.

TITOLO III

MODALITÀ APPLICATIVE DELLE ESCLUSIONI

Art. 6

(Esclusione degli alloggi di ERS pubblica)

1. Le esclusioni di cui all' articolo 27, comma 3 della l.r. 23/2003 degli alloggi di ERS pubblica possono essere effettuate qualora sussista una o più delle seguenti condizioni:

a) pregio storico-artistico: immobili ubicati in fabbricati aventi caratteristiche di particolare pregio storico/artistico, riconosciuti tali ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell' articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ), ovvero dai competenti uffici comunali;

b) modalità di acquisizione:

1) immobili pervenuti in proprietà agli enti di cui all' articolo 27, comma 2, lettera a) della l.r. 23/2003 a seguito di donazione o eredità testamentaria e vincolati ad uno specifico utilizzo, quale, la locazione a particolari categorie sociali, che impedisca l'assegnazione agli aventi titolo collocati in graduatoria;

2) immobili acquisiti con finalità di recupero, che non vengono poi realizzate con i contributi pubblici previsti, in quanto l'ente proprietario non intende più destinare gli alloggi all'ERS pubblica, ma individuare utilizzi diversi;

c) destinazione funzionale:

1) immobili compresi in fabbricati che sono parzialmente destinati ad altre finalità quali uffici, strutture sanitarie e che, quindi, per la loro collocazione possono essere di ostacolo e/o di pregiudizio al normale svolgimento di quest'ultime;

2) immobili che, a seguito di interventi di riqualificazione, presentano una composizione interna non più consona ad un razionale utilizzo nel rispetto degli standard alloggiativi stabiliti dall' articolo 32 bis della l.r. 23/2003 ;

3) immobili di servizio, destinati a particolari soggetti per consentire lo svolgimento della loro attività lavorativa, quale l'alloggio di un custode.

2. Nel provvedimento di esclusione devono essere indicati obbligatoriamente:

a) la destinazione degli alloggi alla locazione per uso residenziale;

b) le modalità per l'individuazione degli alloggi sostitutivi;

c) i criteri per la determinazione del canone di locazione, che non può, in ogni caso, essere inferiore a quello concordato di cui all' articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo).

Art. 7

(Sostituzione degli alloggi esclusi)

1. Ai fini della sostituzione degli alloggi esclusi con un pari numero di alloggi acquistati, costruiti o recuperati, come stabilito dall' articolo 27, comma 5 della l.r. 23/2003 , l'ente proprietario deve:

a) nel caso di acquisto: adottare il provvedimento di esclusione solo qualora è in possesso di un titolo giuridico che consente l'acquisizione in disponibilità degli alloggi medesimi entro il termine massimo di novanta giorni dall'adozione del provvedimento di esclusione stesso;

b) nel caso di nuova costruzione o recupero: adottare il provvedimento di esclusione solo qualora i lavori hanno raggiunto uno stato di avanzamento pari a due terzi.

2. Il parere preventivo dell'ATER regionale di cui all' articolo 27, comma 5 della l.r. 23/2003 ha la finalità di accertare che gli alloggi individuati per la sostituzione sono sostanzialmente corrispondenti alla normativa tecnica ed alle tipologie previste per l'ERS pubblica o, comunque, risultino idonei ad essere utilizzati per le finalità proprie della stessa.

3. Non è consentito sostituire gli alloggi esclusi con altri immobili nella disponibilità dell'ente proprietario già destinati alla locazione ad uso residenziale.

4. La Giunta regionale può autorizzare, in alternativa alla sostituzione di cui al presente articolo, lo svincolo degli alloggi esclusi qualora l'ente proprietario provveda a rimborsare alla Regione, con le modalità stabilite dal provvedimento autorizzativo, l'ammontare del finanziamento erogato per l'intervento eseguito, opportunamente rivalutato sulla base dell'indice ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale. Le somme rimborsate sono versate nel fondo regionale per le politiche abitative di cui all' articolo 4 della l.r. 23/2003 .

5. Gli immobili svincolati ai sensi del comma 4 entrano a far parte del patrimonio disponibile dell'ente proprietario.

TITOLO IV

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 8

(Norma transitoria)

1. Ai fini della determinazione dei canoni di locazione da parte dell'ATER regionale nei confronti di coloro che sono assegnatari di alloggi di ERS pubblica alla data di entrata in vigore del presente regolamento, il limite di ISEE di cui all' articolo 3, comma 3 è applicato a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento regionale di cui all' articolo 44, comma 1 della l.r. 23/2003 .

Art. 9

(Norma di abrogazione)

1. Il regolamento regionale 9 febbraio 2005, n. 1 (Norme di attuazione della legge regionale 28 novembre 2003, n. 23 (artt. 27, 29 e 31), recante norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica), è abrogato.


Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Umbria.

Perugia, 4 febbraio 2014

Marini

Note sulla vigenza

[3] - Abrogazione da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[4] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[5] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[6] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 2 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[7] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 2 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[8] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 3 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[9] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 3 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[10] - Integrazione da: Articolo 2 Comma 4 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[11] - Abrogazione da: Articolo 3 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[12] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4. - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[13] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4. - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[14] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 2 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[15] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 2 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.

[16] - Abrogazione da: Articolo 4 Comma 3 regolamento Regione Umbria 20 febbraio 2018, n. 4.