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Date di vigenza che interessano il documento:

 04/10/2018  entrata in vigore
Regione Umbria
Regolamento regionale 13 settembre 2018 , n. 8
Norme regolamentari attuative per l'esercizio delle attività delle strutture ricettive e delle agenzie di viaggio e filiali di cui all' articolo 56, comma 1 della legge regionale 10 luglio 2017, n. 8 (Legislazione turistica regionale).
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 47, S.o. n. 1 del 19/09/2018

La Giunta regionale ha approvato. La Commissione consiliare competente ha espresso il parere previsto dall' articolo 39, comma 1 dello Statuto regionale . La Presidente della Giunta Regionale emana il seguente regolamento:

TITOLO I

FINALITÀ


Capo I

Oggetto

Art. 1

(Oggetto)

1. Il presente regolamento, ai sensi dell' articolo 56, comma 1 della legge regionale 10 luglio 2017, n. 8 (Legislazione turistica regionale), stabilisce:

a) i requisiti tecnico-amministrativi necessari per l'esercizio delle attività delle strutture ricettive, per la classificazione, la riclassificazione quinquennale nonché i requisiti minimi obbligatori, di cui all' articolo 35, comma 3 della l.r. 8/2017 e le procedure per l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 12 del medesimo articolo 35;

b) i requisiti tecnico-amministrativi necessari per l'esercizio delle attività di cui all' articolo 41 della l.r. 8/2017 , le attività connesse alle attività tipiche delle agenzie di viaggio e turismo nonché le procedure per l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 43, comma 7 della medesima legge.

TITOLO II

STRUTTURE RICETTIVE


Capo I

Classificazione e riclassificazione delle strutture ricettive

Art. 2

(Classificazione strutture ricettive alberghiere)

1. Gli esercizi alberghieri di cui all' articolo 16 della l.r. 8/2017 sono classificati in base ai requisiti posseduti, indicati nella tabella A) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi e sono contrassegnati con cinque stelle, quattro stelle, tre stelle, due stelle e una stella.

2. Gli esercizi alberghieri di cui al comma 1 classificati cinque stelle, assumono la denominazione aggiuntiva lusso quando l'immobile presenta eccezionali caratteristiche strutturali, di arredamento e di servizi.

3. Gli alberghi diffusi ed i villaggi-albergo di cui all' articolo 16 della l.r. 8/2017 non possono avere una classificazione inferiore a tre stelle.

4. La dipendenza degli alberghi di cui all' articolo 16, comma 3 della l.r. 8/2017 deve avere una classificazione uguale o inferiore di non più di una stella rispetto a quella della struttura alberghiera principale.

Art. 3

(Classificazione strutture ricettive extralberghiere)

1. Le country house di cui all' articolo 18 della l.r. 8/2017 sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella B) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

2. Le case e appartamenti per vacanze di cui all' articolo 19 della l.r. 8/2017 sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella C) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica e edilizia e prevenzione incendi.

3. Gli esercizi di affittacamere di cui all' articolo 20 della l.r. 8/2017 sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella D) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

4. I bed and breakfast di cui all' articolo 21 della l.r. 8/2017 sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella E) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

5. Le case per ferie e le case religiose di ospitalità di cui, rispettivamente, agli articoli 22 e 23 della l.r. 8/2017 sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella F) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

6. I centri soggiorno studi di cui all' articolo 24 della l.r. 8/2017 sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti previsti per gli alberghi classificati a 2 stelle, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

7. Gli ostelli per la gioventù ed i kinderheimer di cui, rispettivamente, agli articoli 25 e 26 della l.r. 8/2017 sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella G) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

8. I rifugi escursionistici di cui all' articolo 27 della l.r. 8/2017 sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella H) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

Art. 4

(Classificazione strutture ricettive all'aria aperta)

1. I campeggi di cui all' articolo 29, comma 2 della l.r. 8/2017 sono classificati in base ai requisiti posseduti, indicati nella tabella I) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi e sono contrassegnati con cinque stelle, quattro stelle, tre stelle, due stelle e una stella.

2. I villaggi turistici di cui all' articolo 29, comma 4 della l.r. 8/2017 sono classificati in base ai requisiti posseduti, indicati nella tabella L) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi e sono contrassegnati con cinque stelle, quattro stelle, tre stelle e due stelle.

3. I camping village di cui all' articolo 29, comma 6 della l.r. 8/2017 sono classificati in base ai requisiti posseduti, indicati nella tabella M) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi e sono contrassegnati con cinque stelle, quattro stelle e tre stelle.

Art. 5

(Classificazione residenze d'epoca)

1. Le residenze d'epoca di cui all' articolo 32 della l.r. 8/2017 sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella tabella N) allegata al presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi.

Art. 6

(Riclassificazione quinquennale) (1)

1. La classificazione delle strutture ricettive ha validità quinquennale. Per le strutture ricettive che iniziano l'attività nel corso del quinquennio, la classificazione ha validità per la frazione residua.

2. Qualora la riclassificazione dichiarata dal titolare ai sensi dell' articolo 35, comma 5 della l.r. 8/2017 non corrisponda ai requisiti minimi obbligatori di cui alle tabelle A), B), C), D), E), F), G), H), I), L), M), N), O) e P) si applicano le disposizioni di cui all' articolo 10 del presente regolamento.


Capo II

Camere, posti letto e dimensioni minime

Art. 7

(Suite)

1. Nelle camere delle strutture ricettive di cui all' articolo 15 della l.r. 8/2017 , assumono la denominazione di suite quelle composte da almeno due vani distinti, di cui uno allestito a salotto e uno a camera da letto e da servizi igienici privati.

Art. 8

(Posti letto e dimensioni minime)

1. Negli esercizi alberghieri di cui all' articolo 16 della l.r. 8/2017 classificati a uno, due e tre stelle, le camere sono ad uno, due e a più posti letto, nel rispetto delle dimensioni minime di cui alla tabella O) allegata al presente regolamento.

2. Negli esercizi alberghieri di cui all' articolo 16 della l.r. 8/2017 classificati a quattro, cinque stelle e cinque stelle lusso, le camere sono ad uno, due, tre e a quattro posti letto, nel rispetto delle dimensioni minime di cui alla tabella O) allegata al presente regolamento.

3. Negli esercizi extralberghieri country house di cui all' articolo 18 della l.r. 8/2017 le camere sono ad uno, due e a più posti letto, nel rispetto delle dimensioni minime di cui alla tabella P) allegata al presente regolamento.

4. Negli esercizi extralberghieri case e appartamenti per vacanze gestite in forma imprenditoriale di cui all' articolo 19 della l.r. 8/2017 le camere sono ad uno, due e a più posti letto, nel rispetto delle dimensioni minime di cui alla tabella P) allegata al presente regolamento.

5. Negli esercizi extralberghieri case e appartamenti per vacanze gestite in forma non imprenditoriale che mantengono la destinazione residenziale di cui all' articolo 19 della l.r. 8/2017 , la superficie delle camere ed i relativi posti letto sono quelli previsti dal regolamento comunale in materia edilizia ed igienico-sanitaria.

6. Negli esercizi extralberghieri affittacamere e bed and breakfast di cui, rispettivamente, agli articoli 20 e 21 della l.r. 8/2017 , la superficie delle camere ed i relativi posti letto sono quelli previsti dal regolamento comunale in materia edilizia ed igienico-sanitaria.

7. Negli esercizi extralberghieri case per ferie, case religiose di ospitalità, centri soggiorno studi, ostelli per la gioventù, kinderheimer e rifugi escursionistici di cui, rispettivamente, agli articoli 22, 23, 24, 25, 26 e 27 della l.r. 8/2017 le camere sono ad uno, due e a più posti letto, nel rispetto delle dimensioni minime di cui alla tabella P) allegata al presente regolamento.

8. Nei bungalow delle strutture ricettive all'aria aperta di cui all' articolo 29 della l.r. 8/2017 , le camere sono ad uno, due e a più posti letto, nel rispetto delle dimensioni minime di cui alla tabella P) allegata al presente regolamento.

Art. 9

(Letto aggiunto)

1. Nelle camere delle strutture ricettive turistiche di cui all' articolo 15 della l.r. 8/2017 , può essere aggiunto, in via temporanea ed esclusivamente su richiesta del cliente, un ulteriore letto qualora la superficie della camera ne consenta la fruibilità. Il letto aggiunto deve essere rimosso al momento della partenza del cliente.


Capo III

Esercizio attività ricettiva

Art. 10

(Segnalazione certificata di inizio attività)

1. Ai sensi dell' articolo 35 della l.r. 8/2017 , l'interessato che intende esercitare l'attività ricettiva di cui all' articolo 15 della l.r. 8/2017 presenta la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia (SUAPE) del Comune competente per territorio.

2. La SCIA, ai sensi dell' articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto di notorietà, rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa), sul possesso dei requisiti di cui alle tabelle allegate al presente regolamento, nonché sulle seguenti informazioni:

a) denominazione;

b) dati relativi al titolare;

c) tipologia ricettiva;

d) requisiti minimi obbligatori;

e) capacità ricettiva;

f) ubicazione;

g) periodo di apertura;

h) possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, urbanistica, edilizia, pubblica sicurezza e prevenzione incendi;

i) iscrizione al registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, ove previsto;

j) classificazione della struttura e per le strutture alberghiere, della eventuale dipendenza;

k) estremi del contratto di assicurazione stipulato per rischi di responsabilità civile nei confronti del cliente.

3. È soggetta ad apposita SCIA, da presentare con le modalità di cui al comma 1 , ogni modifica degli elementi strutturali previsti per l'esercizio dell'attività, nonché la variazione della titolarità.

4. È soggetta ad apposita comunicazione, da presentare con le modalità di cui al punto 1, ogni variazione degli elementi dichiarati nella SCIA diversi da quelli indicati al comma 3 , nonché la cessazione della relativa attività.

Art. 11

(Provvedimenti)

1. Ai sensi dell' articolo 35, comma 12 della l.r. 8/2017 , il Comune competente per territorio, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, in caso di accertata carenza o difformità dei requisiti di cui al comma 2 dell'articolo 35 della l.r. 8/2017 , adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare detta attività alla normativa vigente entro un termine fissato dal Comune stesso che non può essere inferiore a trenta giorni. Nel caso di mancato adeguamento nei termini previsti, l'attività si intende vietata e il Comune adotta i provvedimenti di cui all' articolo 19 della l. 241/1990 .

2. Il Comune adotta i provvedimenti di cui alla l. 241/1990 , in particolare in caso di:

a) mancata comunicazione delle variazioni di cui all' articolo 35, comma 6 della l.r. 8/2017 ;

b) mancato adempimento degli obblighi di cui all' articolo 36 della l.r. 8/2017 .

3. Nelle strutture ricettive di cui agli articoli 16 e 29 della l.r. 8/2017 , qualora la classificazione a stelle dichiarata dal titolare non corrisponda ai requisiti minimi obbligatori previsti dal presente regolamento, il Comune consente l'esercizio dell'attività esclusivamente in relazione alla classificazione a stelle effettivamente corrispondente o, su richiesta del titolare, concede un termine per la regolarizzazione durante il quale l'attività può essere sospesa; nel caso in cui la classificazione a stelle dichiarata dal titolare non possa comunque essere conseguita, il Comune assegna la classificazione a stelle effettivamente corrispondente, o assume determinazioni ai sensi del comma 1 .

4. Nelle strutture ricettive di cui agli articoli 17 e 32 della l.r. 8/2017 , qualora la classificazione dichiarata dal titolare non corrisponda ai requisiti minimi obbligatori previsti dal presente Regolamento, il Comune assume determinazioni ai sensi del comma 1 .


Capo IV

Norme comuni strutture ricettive

Art. 12

(Apertura)

1. I titolari delle strutture ricettive turistiche di cui al Titolo II della l.r. 8/2017 dichiarano nella SCIA di cui all' articolo 35 della l.r. 8/2017 i periodi di apertura.

2. La variazione del periodo di cui al comma 1 è comunicata al SUAPE del Comune competente per territorio entro 15 giorni.

Art. 13

(Denominazione)

1. A ciascuna struttura ricettiva di cui al Titolo II della l.r. 8/2017 è attribuita una denominazione diversa da quelle già esistenti nel territorio regionale. Può essere attribuita la stessa denominazione a strutture ricettive appartenenti allo stesso titolare.

2. L'utilizzo della medesima denominazione per strutture ricettive di diversa tipologia è subordinato all'assenso formale del titolare della struttura che per prima ha presentato la SCIA.

3. Il Comune competente per territorio verifica la denominazione dichiarata nella SCIA con quelle contenute nella banca dati di cui all' articolo 10 della l.r. 8/2017 e adotta le proprie determinazioni.

4. Le strutture ricettive di cui all' articolo 15 della l.r. 8/2017 , già autorizzate alla data di entrata in vigore del presente regolamento, possono continuare ad utilizzare la denominazione attribuita.

Art. 14

(Reclamo)

1. Gli ospiti di strutture ricettive possono presentare reclamo scritto al Comune competente per territorio.

2. Il Comune informa la struttura ricettiva del reclamo di cui al comma 1 ed effettua gli accertamenti conseguenti.

3. Il Comune, altresì, comunica all'interessato ed al Servizio regionale in materia di turismo l'esito dell'accertamento di cui al comma 2 .

TITOLO III

REQUISITI IGIENICO SANITARI PREPARAZIONE/SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI


Capo I

Norme comuni preparazione/somministrazione alimenti

Art. 15

(Modalità per lo svolgimento dell'attività di preparazione/somministrazione di alimenti e bevande)

1. L'attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, ove consentita e prevista, nelle strutture ricettive di cui alla l.r. 8/2017 , è soggetta, oltre al rispetto della normativa vigente in materia, all'osservanza delle disposizioni in campo alimentare ed in particolare del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari (di seguito Reg. CE n. 852/2004 ) e del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

2. L'attività di preparazione e somministrazione della prima colazione nei bed and breakfast di cui all' articolo 21 della l.r. 8/2017 , è soggetta al rispetto della normativa vigente in campo alimentare ed in particolare dei Reg. CE n. 852/2004 e n. 178/2002.

3. I titolari delle strutture ricettive di cui alla l.r. 8/2017 che eseguono l'attività di cui ai commi 1 e 2, presentano ai sensi dell' art. 6 del Reg. CE n. 852/2004 la Notifica ai fini della Registrazione (di seguito NIA Sanitaria) allo sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia (SUAPE) del Comune competente per territorio.

4. Il Comune competente per territorio trasmette la NIA Sanitaria di cui al comma 2 all'Azienda USL territorialmente competente per l'effettuazione del controllo di cui all' articolo 2 del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193 (Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore).


Capo II

Preparazione e somministrazione prima colazione Bed and Breakfast

Art. 16

(Cucina domestica)

1. Per la preparazione e somministrazione della prima colazione nella tipologia ricettiva bed and breakfast di cui all' articolo 21 della l.r. 8/2017 viene utilizzata la cucina domestica.

2. Le dimensioni della cucina domestica devono essere tali da evitare l'ingombro delle attrezzature e l'affollamento (minimo mq 2 di spazio utile per ogni operatore-familiare al netto delle attrezzature e piani di lavoro).

Art. 17

(Requisiti)

1. I soggetti di cui all' articolo 15, comma 3 che preparano e somministrano la prima colazione nei bed and breakfast oltre al rispetto delle disposizioni di cui al Reg. CE 852/2004 e al Reg. CE 178/2002 , devono altresì attenersi alle seguenti prescrizioni:

a) durante le lavorazioni per la preparazione della prima colazione per gli ospiti, la cucina non può essere utilizzata per altre lavorazioni domestiche;

b) pareti, pavimento, porte e superfici a contatto con gli alimenti devono essere mantenuti in buone condizioni, facili da pulire e, se necessario, da disinfettare;

c) le acque di lavaggio devono confluire in scarichi a sifone;

d) devono essere previste adeguate protezioni alle finestre contro gli insetti e altri animali nocivi;

e) gli alimenti per la prima colazione degli ospiti devono essere conservati separatamente da quelli destinati alla famiglia;

f) non possono essere utilizzate per la manipolazione degli alimenti superfici in legno, ma devono essere sostituite o rivestite con appositi materiali opportunamente certificati;

g) deve essere previsto un apposito armadio/spazio chiuso dove devono essere presenti detersivi, disinfettanti che potrebbero comunque alterare o contaminare gli alimenti;

h) è vietato l'ingresso degli animali domestici;

i) per gli addetti - familiari della cucina è possibile utilizzare il servizio igienico dell'abitazione a condizione che non sia a diretto contatto con la cucina domestica ma sia presente una zona filtro;

l) è obbligatoria la presenza di una lavastoviglie all'interno della cucina;

m) deve essere elaborato un manuale di autocontrollo e deve essere prevista la formazione dei familiari che manipolano e/o somministrano gli alimenti per la prima colazione.

Art. 18

(Rifiuti di cucina)

1. I rifiuti di cucina, come stabilito dall' articolo 2, comma 2, lettera g) del Reg. CE n. 1069/2009 , possono essere gestiti come rifiuti urbani o assimilabili attraverso il servizio pubblico territoriale, sia per quello che concerne la raccolta differenziata che per il compostaggio domestico.


Capo III

Preparazione e somministrazione alimenti e bevande ove consentite

Art. 19

(Cucina professionale o catering)

1. Per l'attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande ove consentita e prevista, nelle strutture ricettive di cui alla l.r. 8/2017 , può essere utilizzata la cucina professionale.

2. In alternativa a quanto stabilito al comma 1 , la somministrazione di alimenti e bevande all'interno della struttura ricettiva, può essere effettuato mediante un servizio esterno di catering.

Art. 20

(Requisiti cucina professionale)

1. Nel rispetto di quanto stabilito dal Reg. CE n. 852/2004 per la cucina professionale sono richiesti i seguenti requisiti:

a) superficie adeguata alla capacità produttiva tale da evitare l'ingombro delle attrezzature e l'affollamento del personale che lavora nella cucina;

b) pareti lavabili e disinfettabili (piastrelle, pitture idrofughe) sino ad altezza adeguata;

c) pavimento ben connesso, lavabile e disinfettabile, sistemato in modo da facilitare l'evacuazione delle acque di lavaggio;

d) soffitto facile da pulire e che non permetta la formazione di muffe o caduta di polvere;

e) finestre e porte costruite in modo da impedire l'accumulo di sporcizia protette da dispositivi anti insetti ed altri animali (compresi animali domestici come cani e gatti). Se l'altezza o le finestre, non sono sufficienti per un'idonea aerazione od illuminazione, occorre prevedere "sistemi meccanici per il ricambio dell'aria e sistemi di illuminazione artificiale";

f) presenza di almeno due lavelli, o uno a doppia vasca per lavaggio alimenti e stoviglie, facilmente igienizzabili, forniti di acqua calda e fredda. Almeno un lavello, se non si dispone di apposito lavamani, dovrà essere dotato di rubinetteria a pedale o a ginocchio, o di fotocellula, distributore di sapone ed asciugamani a perdere;

g) contenitori per rifiuti con coperchio azionato a pedale;

h) cappa sovrastante il punto cottura dimensionata in modo da garantire efficiente captazione di fumi e vapori e loro convogliamento in copertura;

i) tavoli da lavoro con superficie lavabile e disinfettabile;

l) armadietti chiusi dove riporre stoviglie ed ingredienti (i materiali per la pulizia e la disinfezione devono essere conservati in un locale od armadio separato rispetto a quello degli alimenti);

m) frigorifero, anche di tipo non industriale, di capacità adeguata e dotato di termometro.

Art. 21

(Servizio esterno di catering)

1. Se l'attività di somministrazione di alimenti e bevande viene effettuato mediante un servizio esterno di catering di cui all' articolo 19, comma 2 , la struttura ricettiva deve essere dotata di un locale idoneo per la sporzionatura dei pasti.

2. Per locale di cui al comma 1 , adiacente alla sala di somministrazione, sono richiesti i seguenti requisiti:

a) attrezzature per la conservazione dei pasti a temperatura di refrigerazione e/o a caldo;

b) almeno un lavamani;

c) superficie idonee per la sporzionatura dei pasti;

d) idonee attrezzature e/o utensili per evitare le contaminazioni crociate.

Art. 22

(Sala di somministrazione)

1. Per la sala di somministrazione è richiesta una superficie adeguata al numero di posti a sedere (minimo 1.00 mq per ogni posto a sedere), che a loro volta devono essere compatibili con le caratteristiche della cucina e dei servizi in dotazione all'attività.

2. Se sono previsti spazi esterni da destinare alla somministrazione dei pasti, gli stessi devono essere in stretta prossimità con i locali di preparazione e devono presentare superfici calpestabili a prova di acqua e polvere, realizzabili anche attraverso l'inerbimento del terreno. Il dimensionamento di detti spazi deve essere compatibile con le caratteristiche della cucina.

Art. 23

(Servizi igienici)

1. I servizi igienici per i clienti possono essere identificabili con quelli delle camere, o appartamenti, se i pasti sono somministrati solo agli ospiti.

2. Se invece la somministrazione è aperta anche ai non alloggiati occorrono specifici servizi igienici che devono essere non comunicanti direttamente con i locali di conservazione, preparazione, trasformazione e consumo di alimenti.

3. Per gli addetti alla cucina e per i camerieri è obbligatoria la presenza di un servizio igienico ad uso esclusivo e di una zona/locale (identificabile anche con l'antibagno) in cui conservare ed indossare la tenuta di lavoro.

4. Il servizio igienico per il personale di cui al comma 2 può non essere adiacente alla cucina stessa ma comunque deve essere facilmente fruibile e non deve prevedere percorsi esterni.

5. Tutti i servizi igienici di cui al presente articolo devono essere dotati di pavimento e pareti lavabili e disinfettabili per un'altezza adeguata con lavabo dotato di rubinetteria con comandi non azionabili manualmente e di acqua corrente calda e fredda; carta igienica; dispensatore di detergente liquido; distributore di asciugamani a perdere; contenitore per rifiuti con coperchio azionato a pedale; sufficiente aerazione (anche a mezzo sistema meccanico di ricambio di aria).

Art. 24

(Rifiuti di cucina)

1. I rifiuti di cucina, come stabilito dall' articolo 2, comma 2, lettera g) del Reg. CE n. 1069/2009 , possono essere gestiti come rifiuti urbani o assimilabili attraverso il servizio pubblico territoriale, sia per quello che concerne la raccolta differenziata che per il compostaggio domestico.

TITOLO IV

ORGANIZZAZIONE E INTERMEDIAZIONE DI VIAGGI


Capo I

Agenzie di viaggio e turismo e filiali

Art. 25

(Ulteriori attività delle agenzie di viaggio e turismo)

1. Le agenzie di viaggio e turismo di cui all' articolo 41 della l.r. 8/2017 possono svolgere le seguenti ulteriori attività:

a) cambio valuta;

b) organizzazione professionale di convegni e congressi;

c) vendita di pubblicazioni e prodotti utili per il viaggio;

d) altre prestazioni a servizio dei clienti purché connesse alle attività tipiche di cui al comma 1 dell'articolo 41 della l.r. 8/2017 .

2. L'esercizio delle ulteriori attività di cui al comma 1 sono consentite nel rispetto delle eventuali specifiche autorizzazioni o abilitazioni previste dalla legge.

Art. 26

(Esercizio dell'attività dell'agenzia di viaggio e turismo)

1. Ai sensi dell' articolo 43, comma 1 della l.r. 8/2017 , l'interessato che intende esercitare l'attività di agenzia di viaggio e turismo presenta alla Regione la SCIA.

2. La SCIA, ai sensi dell' articolo 19 della l. 241/1990 , è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atto di notorietà, rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 , sul possesso dei requisiti di cui alle tabelle allegate al presente regolamento, nonché sulle seguenti informazioni:

a) denominazione;

b) generalità del dichiarante;

c) direttore tecnico;

d) ubicazione;

e) disponibilità giuridica dei locali;

f) possesso dei requisiti urbanistici ai sensi della normativa vigente;

g) iscrizione al Registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

h) dati relativi alla polizza assicurativa di cui all' articolo 44, comma 5 della l.r. 8/2017 ;

i) dati relativi alla polizza assicurativa o garanzia bancaria di cui all' articolo 44, comma 6 della l.r. 8/2017 .

3. È soggetta ad apposita SCIA, da presentare con le modalità di cui al comma 1 , ogni modifica degli elementi strutturali previsti per l'esercizio dell'attività, nonché la variazione della titolarità.

4. È soggetta ad apposita comunicazione, da presentare con le modalità di cui al punto 1, ogni variazione degli elementi dichiarati nella SCIA diversi da quelli indicati al comma 3 , nonché la cessazione della relativa attività.

Art. 27

(Esercizio dell'attività di filiale dell'agenzia di viaggio e turismo)

1. Ai sensi dell' articolo 43, comma 3 della l.r. 8/2017 , l'interessato che intende esercitare l'attività di filiale di agenzia di viaggio e turismo presenta alla Regione una comunicazione.

2. La comunicazione contiene le seguenti informazioni, rese mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà di cui agli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 , in particolare relative a:

a) dati concernenti l'agenzia principale;

b) generalità del dichiarante;

c) ubicazione;

d) disponibilità giuridica dei locali;

e) possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, urbanistica, edilizia, sicurezza, e prevenzione incendi;

f) iscrizione al registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

g) dati relativi alla polizza assicurativa di cui all' articolo 44, comma 5 della l.r. 8/2017 ;

h) dati relativi alla polizza assicurativa o garanzia bancaria di cui all' articolo 44, comma 6 della l.r. 8/2017 .

Art. 28

(Provvedimenti)

1. Ai sensi dell' articolo 43, comma 7 della l.r. 8/2017 , la Regione, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA o della comunicazione per le filiali, in caso di accertata carenza o difformità dei requisiti di cui ai commi 1 o 3 dell' articolo 43 della l.r. 8/2017 , adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare detta attività alla normativa vigente entro un termine fissato dalla Regione stessa che non può essere inferiore a trenta giorni. Nel caso di mancato adeguamento nei termini previsti, l'attività si intende vietata e la Regione adotta i provvedimenti di cui all' articolo 19 della l. 241/1990 .

2. La Regione adotta i provvedimenti di cui alla l. 241/1990 , in particolare in caso di:

a) mancata comunicazione delle variazioni di cui all' articolo 43, comma 2 della l.r. 8/2017 ;

b) mancata comunicazione di cui all' articolo 43, comma 4 della l.r. 8/2017 ;

c) mancata comunicazione dell'apertura di una filiale;

d) mancato adempimento degli obblighi di cui all' articolo 44 della l.r. 8/2017 ;

e) gravi irregolarità accertate circa l'adempimento degli obblighi connessi al rispetto del programma e del contratto di viaggio di cui al d.lgs. 79/2011 .

TITOLO V

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 29

(Disposizioni finali)

1. La validità della classificazione concernente le strutture ricettive di cui all' articolo 6 del presente regolamento decorre dal 1° gennaio 2019.


Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Umbria.

Perugia, 13 settembre 2018

Marini


ALLEGATI:
Tabelle - omissis

Note della redazione

(1) - 

La validità della classificazione concernente le strutture ricettive di cui al presente articolo, decorre dal 1° gennaio 2019 (Vedi art. 29, comma 1)